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Sampdoria, Corradi verso l’addio? Le ultime

Sampdoria, Corradi verso l’addio? Le ultime

Sampdoria, Corradi a rischio dopo il tonfo contro l’Arezzo. Blucerchiati ultimi in Serie B. Tifosi in rivolta al Ferraris, Bernardo Corradi rischia l’esonero.

Notte da incubo e ambiente sull’orlo del baratro in casa Sampdoria nella serata del 18 ottobre 2026. La clamorosa e terribile sconfitta casalinga incassata allo Stadio Luigi Ferraris nel posticipo contro l’Arezzo fa sprofondare la compagine blucerchiata all’ultimo posto solitario della classifica di Serie B. Un crollo di prestazione di risultati che, a sole sette giornate dall’inizio del campionato, sembra aver segnato in maniera definitiva l’epilogo dell’esperienza di Bernardo Corradi sulla panchina doriana.

Gautieri Sampdoria Corradi
TIFOSI SAMPDORIA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Papera di Vindahl, perla di Chierico e ribaltone toscano

La sfida contro gli aretini si era pure aperta sotto una buona stella per la formazione di casa, passata in vantaggio grazie all’acuto di Henderson. L’illusione di una serata scaccia-crisi si è tuttavia dissolta nel giro di pochi minuti. L’ennesima incertezza stagionale dell’estremo difensore danese Peter Vindahl ha spalancato ad Arena le porte del pareggio, prima che una magia da fuori area firmata da Chierico completasse il definitivo ribaltone. Un 1-2 che punisce oltremodo la tenuta mentale di una squadra apparsa impaurita e priva di reazione.

Sampdoria-Corradi, furia della Gradinata Sud: fumogeni e oggetti in campo

Al fischio finale sul prato di Marassi si è scatenata una contestazione dai toni caldissimi. Negli ultimi minuti del match dai settori caldi del tifo sono piovuti sul terreno di gioco diversi fumogeni, accompagnati da cori inequivocabili come “Andate a lavorare!”. Al termine della contesa i calciatori hanno tentato di avvicinarsi alla Gradinata Sud per chiedere scusa, ma sono stati affrontati con forte ostilità e fatti oggetto del lancio di svariati oggetti, costringendo la squadra a un rapido rientro negli spogliatoi in un clima da vera e propria polveriera.

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

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