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Verona-Catanzaro, Cerbone ko in 2′: grave infortunio

Verona-Catanzaro, Cerbone ko in 2′: grave infortunio

Episodio paradossale in Verona-Catanzaro: Cerbone entra al 78′ ma esce all’80’ per un brutto infortunio al ginocchio. Baroni chiude in dieci uomini.

Un episodio tanto sfortunato quanto paradossale ha condizionato i minuti finali della sfida tra Verona e Catanzaro nell’ottobre 2026. La formazione guidata da Marco Baroni ha dovuto fare i conti con un gravissimo e improvviso imprevisto che ha visto protagonista il giovane attaccante Salvatore Cerbone. Entrato in campo nell’ultimo scorcio di gara per dare freschezza e incisività al reparto avanzato, il giocatore è stato costretto ad abbandonare il rettangolo verde dopo pochissimi istanti dal suo ingresso, lasciando i suoi compagni in inferiorità numerica nella fase cruciale del match.

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Verona-Catanzaro, Cerbone KO dopo soli due minuti

La cronaca del paradosso si è consumata nel giro di 120 secondi. Al minuto 78, mister Baroni ha mandato in campo l’ex giocatore del Casarano al posto di Le Borgne. Soltanto due minuti più tardi, all’80’, Cerbone è rimasto vittima di un duro e sfortunato contrasto di gioco con l’avversario Pecorino. L’impatto ha causato una torsione innaturale del ginocchio che ha subito fatto presagire un problema di notevole entità. Nonostante un generoso tentativo di stringere i denti e rientrare sul terreno di gioco, l’ala scaligera zoppicava in modo evidente, rendendo inevitabile l’uscita definitiva dal campo.

Le immagini televisive e le prime sensazioni raccolte a bordo campo destano forte preoccupazione nello staff medico dell’Hellas Verona. La delicatezza dell’articolazione interessata fa temere un infortunio grave e un lungo periodo di stop prima di poter rivedere il calciatore a disposizione. A rendere ancor più amara la serata per i gialloblù è stata la gestione dei cambi. Avendo mister Marco Baroni già esaurito gli slot e le sostituzioni a sua disposizione al momento dell’incidente, il Verona è stato costretto a disputare tutti i minuti di recupero in dieci uomini.

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

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