Empoli-Palermo termina 2-4 con i gol di Pohjanpalo, Palumbo, Johnsen e Cassandro. Inutili i rigori di Saporiti e Popov.
Enpoli-Palermo, 2-4 a domicilio. La formazione rosanero ha mostrato grande carattere e un’enorme reattività offensiva, ribaltando lo svantaggio iniziale subito a inizio ripresa e riuscendo a resistere ai tentativi di rientro dei padroni di casa. Al termine di novanta minuti scoppiettanti segnati da sei reti complessive, legni clamorosi e un episodio emblematico dal dischetto fatto ripetere dal direttore di gara, i siciliani conquistano tre punti d’oro per la propria graduatoria.

Enpoli-Palermo, dominano i rosanero tra pali e miracoli di Seghetti
La prima frazione si è aperta con una grandissima fiammata dell’empolese, vicinissimo al vantaggio con la traversa colpita di testa da Popov su cross di Corrado e la successiva respinta difensiva sul tap-in di Biondini. Superata la paura iniziale, il Palermo ha preso saldamente in mano il pallino del gioco proponendo un’incredibile mole di occasioni da rete. Tra il 20′ e il 43′ i rosanero sono andati a un passo dal gol in più circostanze, incocciando due pali clamorosi con Vavassori e trovando sulla propria strada un monumentale Seghetti, strepitoso nel respingere le conclusioni a botta sicura firmate da Palumbo, Johnsen e Pohjanpalo.
Il vantaggio azzurro e la furiosa rimonta rosanero nella ripresa
Il secondo tempo si è aperto con un colpo di scena immediato. Al primo minuto un fallo di mano in area rosanero, rilevato dal VAR, ha permesso a Saporiti di sbloccare la gara trasformando con freddezza il calcio di rigore per l’Empoli. La risposta del Palermo è stata tuttavia travolgente. Al 57′ Pohjanpalo ha firmato il meritato 1-1 ribadendo in rete un pallone vagante dopo l’ennesimo miracolo di Seghetti su Johnsen. Nemmeno dieci minuti più tardi Palumbo ha completato il sorpasso con un delizioso tiro piazzato dal limite dell’area, seguito al 69′ dal tris siglato da Johnsen al termine di un’azione personale devastante.
Il finale infuocato con la gestione del rigore e il sigillo di Cassandro
Le emozioni si sono susseguite fino ai minuti di recupero. Al 75′ un trattenuta in area di Ranocchia su Shpendi ha spinto l’arbitro Marinelli ad assegnare un nuovo rigore all’Empoli. Dal dischetto Fortin ha inizialmente ipnotizzato Shpendi respingendo il tiro, ma l’arbitro ha disposto la ripetizione della massima punizione per l’ingresso anticipato in area dello stesso Ranocchia. Al secondo tentativo Popov non ha sbagliato spiazzando il portiere rosanero e riaprendo la gara sul 2-3. A chiudere definitivamente i conti ci ha pensato Cassandro all’87’, abile a trafiggere la difesa toscana con un diagonale preciso da posizione defilata per il 2-4 finale.