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Cosenza, bloccati i commenti Instagram contro l’odio

Cosenza, bloccati i commenti Instagram contro l’odio

Pugno di ferro del Cosenza Calcio. Disattivati i commenti su Instagram per proteggere giocatori e staff da insulti e minacce in un momento delicato.

Tensione alle stelle e clima infuocato nell’ambiente del Cosenza Calcio durante la prima settimana di ottobre 2026. Attraverso una nota ufficiale pubblicata sui propri canali digitali, la società calabrese ha comunicato la scelta drastica di disabilitare la funzione dei commenti sotto i post del proprio account ufficiale Instagram. Una presa di posizione netta e priva di precedenti recenti nella categoria, maturata di fronte a un’escalation di toni aggressivi che la dirigenza ha definito una persistente e martellante campagna denigratoria indirizzata verso l’ambiente rossoblù.

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Cosenza, la nota del club: “Tuteliamo la serenità di squadra e staff tecnico”

Nel testo diffuso a mezzo social, la dirigenza silana ha espresso profondo rammarico per la decisione intrapresa, ribadendo tuttavia l’impossibilità di tollerare ulteriormente insulti gratuiti e attacchi mirati. L’obiettivo primario della misura è schermare i calciatori e lo staff da un clima di costante delegittimazione che rischia di destabilizzare l’intero gruppo squadra. La società intende salvaguardare la tranquillità operativa dell’organico, garantendo che le attività sul campo possano svolgersi senza condizionamenti esterni provocati da minacce o derisioni sistematiche.

Il fattore campo neutro e l’appello alla tifoseria sana

A complicare la situazione in casa Cosenza si aggiunge il momento particolarmente delicato legato alla gestione logistica e sportiva, con le sfide casalinghe disputate lontano dalle mura amiche a causa dei lavori o delle inagibilità dell’impianto cittadino. Il dispendio di risorse fisiche e mentali derivante dal giocare costantemente in trasferta rende ancora più indispensabile la coesione tra tutte le componenti dell’ambiente. Il blocco delle interazioni virtuali vuole essere un freno all’odio da tastiera per consentire ai sostenitori autentici e agli sponsor di stringersi attorno alla squadra con spirito costruttivo e solidale.

 

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

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