Bufera a Bari. La terza maglia azzurra/ottanio ricorda il Napoli e fa infuriare la piazza dopo la retrocessione in Serie C. Nuove tensioni con i De Laurentiis.

Tensione a Bari, la proprietà De Laurentiis finisce ancora nel mirino
La spaccatura tra la tifoseria del Bari e la proprietà guidata dalla famiglia De Laurentiis si arricchisce di un nuovo clima di fortissima tensione. In una piazza ancora ferita dalla recente retrocessione nel campionato di Serie C, a riaccendere la contestazione dei sostenitori biancorossi è stato un episodio legato al lancio dei kit gara per la stagione 2026/2027.
Oltre all’insoddisfazione per la mancanza di un evento pubblico o di una cerimonia ufficiale per svelare le nuove divise alla città, a scatenare la bufera sono state le scelte cromatiche adottate dal club per il terzo kit da gioco.
Il caso della terza maglia, l’ombra del Napoli e le proteste dei tifosi
Come evidenziato dalle pagine de La Repubblica, a finire al centro delle critiche è la terza maglia, caratterizzata da una tonalità tra l’ottanio e il petrolio. Agli occhi dei sostenitori pugliesi, la scelta cromatica ha rievocato in maniera Fin troppo evidente l’azzurro tradizionale del Napoli, l’altra società gestita dalla multiproprietà dei De Laurentiis.
La percezione di un richiamo ai colori del club partenopeo ha riaperto vecchie ferite legate al ruolo del Bari nell’asse societario, vissuto dalla piazza come una realtà secondaria rispetto alle attenzioni riservate agli azzurri. Un corto circuito d’immagine che complica ulteriormente il clima attorno alla squadra alla vigilia del nuovo torneo di terza serie.