Ascoli, le condizioni di Marcos Curado dopo l’Empoli verso la trasferta di Catanzaro. Problema di crampi sotto controllo per Tomei. I dettagli.
Inizia una settimana di lavoro fondamentale e carica di concentrazione in casa Ascoli nell’ottobre 2026. Chiusa la parentesi del settimo turno di campionato con un pareggio casalingo ricco di spunti contro l’Empoli, i marchigiani guidati da mister Francesco Tomei hanno varcato di nuovo i cancelli del Picchio Village per proiettarsi sul prossimo delicato impegno di Serie B. L’attenzione dello staff tecnico e medico è focalizzata in primis sulla gestione del reparto arretrato e sulle condizioni fisiche del proprio leader difensivo, Marcos Curado, costretto all’uscita anticipata dal terreno di gioco nel corso dell’ultimo match.

Ascoli, il punto su Curado: gestione cautelativa post-Empoli
L’uscita dal campo del centrale argentino durante la ripresa della gara contro i toscani, sostituito nel finale dal compagno Gattoni per blindare il punteggio, aveva generato qualche apprensione tra i tifosi bianconeri. Tuttavia, secondo le notizie raccolte ed evidenziate dalle colonne del Corriere Adriatico, il problema accusato dall’ex Perugia si limiterebbe a un forte attacco di crampi dovuto all’elevato dispendio energetico dell’incontro. Le condizioni delle sue fibre muscolari verranno comunque monitorate giorno per giorno con tabelle di lavoro personalizzate nel corso della settimana per evitare qualsiasi tipo di ricaduta e garantire il completo recupero del calciatore.
Direzione Catanzaro, ottimismo per la presenza al Ceravolo
Nonostante la prudenza d’obbligo adottata dallo staff di mister Tomei nelle prime sedute settimanali, filtra grande ottimismo riguardo alla disponibilità di Marcos Curado per la prossima sfida di campionato. L’Ascoli sarà infatti ospite al Nicola Ceravolo per affrontare un Catanzaro affamato di punti ma attualmente fanalino di coda della graduatoria. Salvo complicazioni imprevedibili nei prossimi test atletici, il baluardo difensivo sudamericano è pronto a stringere i denti, guidare la linea difensiva marchigiana e guidare i compagni in una trasferta che nasconde insidie tattiche di notevole entità.