Palermo, Segre trascina i rosanero a Mantova. Gol, scuse a Gyasi per l’esultanza e parole d’amore per il gruppo. L’analisi del centrocampista rosanero.
Atmosfera delle grandi occasioni ed enorme entusiasmo nel panorama del campionato di Serie B nell’ottobre 2026. Il Palermo ha conquistato tre punti d’oro nel delicatissimo e tirato big match disputato sul campo del Mantova, confermando le proprie ambizioni di alta classifica. Tra i grandi protagonisti dell’impresa al Martelli figura senza dubbio Jacopo Segre, il quale ha analizzato la prestazione di squadra ai microfoni della stampa nel post-partita, regalando spunti di grande maturità tattica e un simpatico retroscena legato all’esultanza dopo il gol decisivo.

Palermo, Segre e l’analisi del match
Riavvolgendo il nastro di una gara intensa e ricca di capovolgimenti di fronte, il centrocampista rosanero ha sottolineato la difficoltà dell’impegno affrontato in terra lombarda:
“È stata senza dubbio la partita più tosta e complessa disputata fin qui. Abbiamo incrociato le armi con un avversario in un ottimo momento di forma e fiducia, capace di proporre un calcio fatto di ritmo elevato e grande intensità. Siamo stati estremamente bravi a reggere l’urto, tenere botta nei momenti di pressione e poi essere cinici nel chiuderla. Serviva una prestazione di spessore e qualità, ed è arrivata. Un ringraziamento va anche al mister per come l’ha preparata”.
Interpellato sul suo marchio di fabbrica, ovvero l’inserimento senza palla in area di rigore, il numero rosanero si è poi soffermato sull’emozione della rete e sul curioso episodio vissuto con il compagno di squadra Emmanuel Gyasi:
“Gli inserimenti rappresentano la mia qualità migliore e cercavo questo gol con continuità, come ogni anno con questa maglia. Quando la palla entra in rete e vedi la gioia dei tifosi non capisci più nulla. A tal proposito voglio chiedere scusa a Gyasi: avrei dovuto festeggiare con lui che mi ha servito l’assist, ma dalla foga sono corso via da solo travolto dall’adrenalina! I nostri sostenitori sono meravigliosi, ci scortano ovunque e siamo felici di regalare loro queste soddisfazioni”.
Lo spirito del Palermo: “Anima, cuore e sacrificio”
In chiusura di intervento, Segre ha tenuto a mettere in risalto la coesione e l’ampiezza del gruppo squadra guidato dalla panchina, fattore determinante in un torneo lungo e competitivo come la Serie B:
“Dobbiamo continuare su questa strada. Il fatto che stiano andando a segno tanti giocatori diversi dimostra che siamo un gruppo coeso, dove ognuno è fondamentale e possiede qualità importanti per la categoria. Lottiamo e ci sacrifichiamo l’uno per l’altro su ogni pallone. Il Palermo è proprio questo: anima, cuore e spirito di sacrificio. Adesso ricarichiamo le pile per farci trovare pronti al rientro in casa davanti al nostro pubblico”.