Alessandro Riccio rompe il silenzio su Instagram dopo l’esclusione dalla lista Serie B della Sampdoria per fare spazio a Karamoh. Il messaggio criptico.

Tensione in casa Sampdoria? Alessandro Riccio reagisce all’esclusione dalla lista
Non c’è pace in casa Sampdoria in questo travagliato avvio di stagione. Oltre alle difficoltà incontrate sul terreno di gioco nel campionato di Serie BKT, la società blucerchiata si trova a dover gestire una delicata situazione extra-campo riguardante Alessandro Riccio. Il difensore centrale classe 2002 è finito ufficialmente ai margini del progetto tecnico guidato da Bernardo Corradi a causa della mancata inserzione nella lista ufficiale dei calciatori utilizzabili per la Serie B.
Rimanere fuori dal gruppo squadra per l’intero girone d’andata ha spinto il centrale di scuola Juventus a rompere il silenzio, affidando la propria amarezza a una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram dal tono decisamente enigmatico e polemico nei confronti dell’ambiente.
I motivi della scelta societaria, il taglio per fare posto a Karamoh
La decisione da parte dei vertici societari genovesi è maturata negli ultimi istanti della sessione estiva di calciomercato. Considerato cedibile dalla dirigenza per tutto il corso della finestra di trasferimenti, il calciatore non è riuscito a trovare una sistemazione gradita prima della chiusura formale delle trattative. Di conseguenza, dovendo rispettare i rigidi paletti numerici previsti dal regolamento della Lega B sugli over in rosa, la Sampdoria ha scelto di estrometterlo dalla lista ufficiale per concedere lo slot al nuovo innesto offensivo Yann Karamoh.
Senza nascondere il proprio disappunto per la piega presa dagli eventi, Riccio ha mandato un segnale chiaro e conciso a tifosi e addetti ai lavori attraverso la propria piattaforma sociale:
“A testa alta. Sempre. Chi mi conosce sa. Gli altri capiranno.”
Un messaggio di poche parole ma di grande impatto, che testimonia la spaccatura totale tra il calciatore e la dirigenza di Corte Lambruschini, destinata a protrarsi almeno fino alla riapertura della sessione invernale di riparazione.