Il Padova saluta Roberto Breda dopo la conquista della salvezza e si affida ad Antonio Calabro. Per il nuovo allenatore si attende solo l’ufficialità.

Il Padova volta pagina, ufficiale la separazione da Roberto Breda
Nonostante il traguardo raggiunto avesse un valore specifico altissimo per il presente e il futuro del club, le strade del Padova e di Roberto Breda si separano in modo definitivo. La società biancoscudata ha deciso di non proseguire il rapporto professionale con il tecnico trevigiano, artefice della splendida cavalcata che ha condotto la squadra a tagliare il traguardo di una sofferta quanto meritata salvezza nell’ultimo campionato.
La conferma della fine del ciclo è arrivata direttamente attraverso una nota ufficiale pubblicata sui canali di comunicazione del club veneto: “Ieri, infatti, il club ha comunicato l’ufficialità della separazione tramite un comunicato apparso sul proprio sito”. Un addio consumato in totale serenità e con reciproca stima, che permette ora alla dirigenza di dare il via a un nuovo e fresco percorso tecnico per la prossima stagione sportiva.
Accordo totale con Antonio Calabro, manca solo l’annuncio
Il direttore sportivo e i vertici societari del Padova non si sono fatti trovare impreparati e avevano già bloccato il sostituto ideale per evitare pericolosi vuoti di potere all’interno dello spogliatoio. Il profilo scelto per guidare la squadra è quello di Antonio Calabro, allenatore di forte personalità, carisma ed esperto conoscitore della categoria.
L’intesa strategica ed economica tra la dirigenza biancoscudata e l’entourage del tecnico pugliese è stata raggiunta sotto ogni punto di vista nelle ultime ore. Tra le parti c’è un accordo totale sulla durata del contratto, sulle cifre dell’ingaggio e, soprattutto, sulle linee guida da seguire sul mercato per rinforzare la rosa. Per l’annuncio ufficiale e la consueta conferenza stampa di presentazione davanti ai media si attende ormai solo il disbrigo delle ultime formalità burocratiche.
Le nuove ambizioni del club biancoscudato
L’avvicendamento in panchina traccia una linea netta con il recente passato. Se con Breda l’imperativo categorico era blindare la categoria e badare al sodo in un momento di forte emergenza, l’ingaggio di Antonio Calabro risponde alla precisa volontà della proprietà di alzare l’asticella delle ambizioni.
Il nuovo mister, reduce da esperienze importanti in cui ha sempre fatto della solidità difensiva e dell’intensità agonistica i suoi marchi di fabbrica, sposerà un progetto improntato sulla crescita dei giovani talenti del vivaio e su pochi ma mirati innesti d’esperienza. Il Padova vuole gettarsi alle spalle le sofferenze dell’ultima annata e programmare un campionato da vivere in acque decisamente più tranquille.