Inzaghi analizza il successo sulla Sampdoria. La gioia per la vetta del Palermo, il ruolo dei cambi e l’apprensione per gli infortuni di Strefezza e Hernani.

Filippo Inzaghi celebra il primato ma tiene alta la guardia: “Dobbiamo migliorare”
È un Filippo Inzaghi visibilmente soddisfatto ma rigorosamente coi piedi per terra quello che si è presentato in sala stampa al termine del trionfo per 3-1 del suo Palermo contro la Sampdoria. Il successo ottenuto nella cornice del Renzo Barbera proietta i rosanero in vetta solitaria alla classifica di Serie BKT a punteggio pieno dopo le prime tre giornate, un traguardo storico che mancava da quasi un decennio nell’ambiente siciliano.
Nonostante l’entusiasmo della piazza, il tecnico rosanero ha voluto sottolineare gli aspetti su cui la squadra deve continuare a lavorare, chiedendo concentrazione massima per mantenere questi livelli nel prosieguo del campionato.
“Siamo contenti. Era da 3000 giorni che non raggiungevamo la vetta in Serie B. Ma dobbiamo migliorare molto. Dopo il 2-1 siamo tornati a fare quello che dobbiamo sempre fare. Non ho mai avuto la sensazione che potessimo prendere gol. Le forze fresche ci hanno dato una mano, teniamoci questa vittoria. Sono preoccupato per gli infortuni di Strefezza e Hernani, ma abbiamo comunque una rosa che può sopperire a qualsiasi mancanza.”
Palermo: gestione dei cambi e la forza del gruppo
Nella seconda parte dell’analisi post-gara, mister Inzaghi ha speso parole di grande stima nei confronti della Sampdoria e dell’atmosfera unica creata dai sostenitori palermitani, rimarcando come l’innalzamento della qualità complessiva della rosa stia facendo la differenza nella gestione dei momenti chiave del match.
“Siamo in debito con questa gente dall’anno scorso. La Sampdoria ha giocatori forti: quando avrà tutti a disposizione lotterà per i primi posti. Con i cambi abbiamo ripreso in mano la partita. Poi ci sono gli avversari, sappiamo che ci sarà da pedalare. Sicuramente abbiamo alzato il livello della rosa. Se pensiamo ai cambi di stasera, sono importanti. Giocatori che quando entrano sanno quello che devono fare. La squadra ha mentalità e già l’anno scorso l’aveva trovata. Speriamo di aver fatto questo passo in avanti.”