Clima teso a Pisa: il patron Knaster esonera il direttore sportivo Davide Vaira dopo il ko con il Genoa. Il motivo? La divergenza sulla conferma del tecnico Hiljemark

Pisa, scossone societario: salta il DS Vaira
Il clima in casa Pisa è tutt’altro che sereno. Nonostante la squadra stia lottando con le unghie per evitare un immediato ritorno in Serie B dopo una sola stagione in massima serie, l’attenzione si è spostata drasticamente fuori dal rettangolo di gioco. La società ha infatti ufficializzato l’esonero di Davide Vaira dal ruolo di direttore sportivo, una decisione maturata in un momento delicatissimo della stagione, proprio all’indomani della sconfitta interna contro il Genoa del 19 aprile.
La proprietà guidata da Alexander Knaster ha deciso di affidare l’area tecnica a Riccardo Gabbanini, chiamato a gestire le ultime giornate di campionato e, soprattutto, a programmare il futuro di un club che vede la salvezza ormai appesa a un filo matematico.
Il caso Hiljemark dietro la rottura
Secondo le indiscrezioni raccolte dal quotidiano Il Tirreno, la separazione tra Knaster e Vaira non sarebbe figlia soltanto dei risultati deludenti sul campo. Il punto di rottura insanabile riguarderebbe la posizione di Oscar Hiljemark. L’ex DS Vaira aveva espresso forti dubbi sulla prosecuzione del rapporto con il tecnico svedese, suggerendo un cambio di guida tecnica per tentare l’assalto alla Serie B nella prossima stagione con un nuovo progetto.
Di parere opposto il patron Knaster, il quale ha ribadito la sua totale fiducia nel lavoro di Hiljemark, considerandolo l’uomo giusto da cui ripartire a prescindere dalla categoria. La volontà della società di confermare l’allenatore anche per l’annata 2026/2027 ha portato allo scontro definitivo con Vaira, sfociato nell’allontanamento del dirigente.
Una classifica che non sorride
Mentre i vertici societari ridisegnano l’organigramma, il campo continua a emettere verdetti pesanti. Il Pisa occupa attualmente l’ultima posizione in classifica a quota 18 punti, a pari merito con l’Hellas Verona e con un distacco di dieci lunghezze dalla zona salvezza occupata da Cremonese e Lecce. Con solo cinque giornate ancora da disputare, il compito di Hiljemark e del nuovo DS Gabbanini appare titanico. La scelta della società è stata chiara: si preferisce la stabilità tecnica della panchina al rinnovamento dirigenziale, scommettendo sulla continuità di un percorso che finora, però, ha faticato enormemente a produrre i risultati sperati tra i grandi del calcio italiano.