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Cesena, da sogno a incubo: crollo verticale dei bianconeri

Cesena, da sogno a incubo: crollo verticale dei bianconeri

Il Cesena chiude la Serie B 2025/26 all’undicesimo posto dopo un girone di ritorno disastroso. Ashley Cole non basta, numeri da peggior difesa del torneo

Serie B, Cesena

Cesena, un’annata spezzata in due

Il campionato del Cesena rimarrà scolpito nella memoria dei tifosi come il torneo dei due volti. Dopo un girone d’andata esaltante, chiuso in piena zona playoff al sesto posto con 31 punti, il “Cavalluccio” è letteralmente sparito dal campo nella seconda fase della stagione. Quello che doveva essere il trampolino di lancio per sognare la promozione si è trasformato in un lento declino, culminato con un anonimo undicesimo posto finale che lascia l’amaro in bocca a tutta la piazza romagnola.

L’effetto Ashley Cole non sveglia il gruppo

Nemmeno la presenza di una figura di caratura internazionale come Ashley Cole è servita a invertire la rotta. Il tecnico si è ritrovato a gestire una situazione compromessa, terminando la stagione con una media punti decisamente negativa che non ha permesso al club di agganciare gli spareggi promozione. Il carisma dell’ex difensore inglese non è bastato a sopperire alle lacune strutturali emerse nel momento cruciale del campionato, portando a una delle flessioni più marcate della storia recente del club in Serie B.

I numeri della crisi: difesa colabrodo e sterilità offensiva

I dati forniti dal Resto del Carlino mettono a nudo il vero tallone d’Achille della stagione: un girone di ritorno da incubo. Se nella prima parte il Cesena aveva collezionato 9 vittorie e 4 pareggi, il “lato B” del torneo ha visto i bianconeri guadagnare appena 15 punti, frutto di soli 3 successi e ben 9 sconfitte. In questo arco di tempo, solo l’Empoli ha fatto peggio. Il saldo dei gol è altrettanto drastico, passando dai 21 incassati dell’andata ai 35 subiti nel ritorno, una statistica che incorona quella romagnola come la peggior difesa dell’intera seconda fase.

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

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