La Corte Federale d’Appello respinge il reclamo della Sampdoria. Il presidente Manfredi e il CEO Fredberg restano inibiti per due mesi per il caso Foti-Gregucci.

Stangata ai vertici societari della Sampdoria
Si è concluso con un nulla di fatto il ricorso presentato dalla Sampdoria in merito alle sanzioni per le irregolarità nella gestione della propria panchina. Il focus della sentenza della Corte Federale D’Appello si è abbattuto duramente sui vertici del club blucerchiato: confermati ufficialmente i due mesi di inibizione per il presidente Matteo Manfredi e per il Director e CEO dell’Area Football, Jesper Fredberg.
La vicenda nasce dalle indagini su dinamiche poco chiare relative ai ruoli di Salvatore Foti e Angelo Gregucci, con l’ex vice di Mourinho accusato di aver esercitato funzioni da primo allenatore in violazione delle norme federali.
La decisione ufficiale della Corte
Il reclamo del club ligure non ha convinto i giudici sportivi, che hanno ribadito la responsabilità dei dirigenti nella gestione dello staff tecnico. Nel comunicato ufficiale si legge:
“La Corte Federale D’Appello ha respinto il reclamo della Sampdoria, confermando l’ammenda di 5.000 euro per la società e i 2 mesi di inibizione per il presidente, Matteo Manfredi, e per il director e CEO dell’Area Football del club, Jesper Fredberg.”
Conseguenze per l’area tecnica e dirigenziale
Oltre allo stop forzato di Manfredi e Fredberg, che non potranno rappresentare ufficialmente il club per i prossimi sessanta giorni, la sentenza ha confermato anche le pesanti sanzioni per il campo: 10 giornate di squalifica per Angelo Gregucci e Salvatore Foti.
Per la Sampdoria si tratta di una tegola significativa a livello di immagine e di operatività. Con l’inibizione del presidente e del capo dell’area tecnica, la società dovrà riorganizzare i propri protocolli istituzionali in un momento delicato, aggravato anche dal pagamento dell’ammenda di 5.000 euro confermata dalla Corte.