Pisa a due facce. 4 volte sotto in 5 partite di Serie B. Analisi del momento nerazzurro dopo la beffa di Mantova, tra fragilità iniziali e i segnali di Moreo.

Un avvio a rincorsa, il Pisa soffre il fattore approccio
Il pareggio arrivato a tempo scaduto sul campo del Mantova, propiziato dal gol al 90′ di Vlahovic, ha lasciato un sapore decisamente amaro in casa Pisa. Per il tecnico Raffaele Bianco lo stadio “Martelli” si conferma una sorta di tabù, avendo già vissuto su quel terreno di gioco la delusione della promozione diretta in Serie A sfumata lo scorso maggio contro il Monza. Tuttavia, al di là dell’amarezza per due punti sfumati nei secondi finali, a preoccupare l’ambiente toscano è una tendenza numerica costante e penalizzante emersa in questo primissimo scorcio di campionato.
Come analizzato dalle pagine de La Gazzetta dello Sport a firma di Nicola Binda, i nerazzurri si sono ritrovati ad andare in svantaggio per ben 4 volte nelle prime 5 giornate di Serie B. Un andamento che costringe regolarmente la squadra a uno sforzo supplementare per riequilibrare i match e che, sul lungo periodo, rischia di incidere negativamente sia sulle energie fisiche sia sulla tenuta psicologica del gruppo. Il bilancio di queste quattro gare in rincorsa parla di due sconfitte, una vittoria maturata in rimonta contro il Catanzaro e il recente pareggio a Mantova.
Reazione di carattere e ritrovato Moreo, la base da cui ripartire
Nonostante la statistica negativa, la trasferta lombarda ha offerto spunti di crescita evidenti se confrontati con la debacle casalinga patita contro l’Entella nelle uscite precedenti. Affrontare un Mantova in grande spolvero e issato nelle zone nobili della graduatoria non era compito agevole, ma il Pisa ha dimostrato carattere nel ribaltare lo svantaggio iniziale prima del concitato finale.
A trascinare la reazione nerazzurra è stato un ritrovato Stefano Moreo, protagonista assoluto della sfida con un gol e un assist che avevano messo la gara su binari favorevoli. La qualità della manovra offensiva e la capacita di reazione mostrata nella ripresa testimoniano che l’impianto di gioco di Bianco possiede basi solide. Per compiere il salto di qualità definitivo, tuttavia, sarà indispensabile correggere la disattenzione nell’approccio e blindare la fase difensiva nei primi tempi, evitando di dover continuamente scalare montagne a gara in corso.