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Palermo, Strefezza e la fede: “Niente scaramanzia”

Palermo, Strefezza e la fede: “Niente scaramanzia”

Gabriel Strefezza si racconta a La Gazzetta dello Sport. La musica evangelica prima delle partite, la parentesi sui baffi estivi e il primato con il Palermo.

Cesena, Catanzaro, Verona, Avellino, Carrarese, Casarano, Palermo

Fede e concentrazione, il rituale di Gabriel Strefezza

In un’intervista rilasciata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Gabriel Strefezza ha aperto una parentesi personale sulle proprie abitudini prima di affrontare gli impegni ufficiali. L’esterno d’attacco del Palermo, tra i principali protagonisti del positivo avvio di stagione della formazione siciliana installatasi al primo posto della classifica di Serie B, ha fatto chiarezza sul confine tra scaramanzia e spiritualità nel suo quotidiano da atleta.

Il calciatore italo-brasiliano ha confidato di non fare affidamento su gesti propiziatori o rituali scaramantici, preferendo affidarsi alla fede religiosa per ritrovare la necessaria serenità d’animo nei momenti che precedono l’ingresso sul terreno di gioco.

La musica evangelica sul pullman e il lavoro nel Palermo rosanero

La preparazione mentale dell’ex giocatore di Lecce e Como si sviluppa durante il tragitto in pullman verso lo stadio attraverso l’ascolto dei brani di Louvor, genere di musica evangelica brasiliana. Questa routine gli permette di isolarsi dalle pressioni esterne e di concentrarsi sulle direttive tattiche prima di indossare gli scarpini.

Oltre all’aspetto spirituale, Strefezza ha commentato con ironia anche il cambio di look estivo caratterizzato dai baffi sfoggiati nei mesi scorsi, archiviati al termine delle vacanze per fare ritorno all’aspetto tradizionale. Le sue prestazioni sul campo confermano la centralità dell’esterno nello scacchiere rosanero, dove sta dimostrando di saper abbinare continuità di rendimento, intelligenza tattica e leadership a servizio della squadra.

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

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