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Serie B, avvio record: più gol, tiri e tempo giocato

Serie B, avvio record: più gol, tiri e tempo giocato

I dati Opta dei primi tre turni di Serie B 2026/27. Media di 2,67 gol, tempo effettivo a quasi 57 minuti, meno falli e zero gare terminate 0-0.

Pescara, Sampdoria, Empoli-Pescara, Pagliuca, Vicenza, Reggiana, Padova, Venezia, Serie B, Avellino, Spezia-Mantova, Haps, Serie B, Crotone, Pisa, Bari, Cesena, Monza, insigne, Avellino, Juventus, Frosinone, AIA, Torino, Favasuli, Cremonese, Juve Stabia, Catanzaro, Padova, Verona, Cesena, Atalanta, Como, Udinese, Casertana, aSCOLI, Serie B, Foggia, Modena, Benevento, Carrarese, Südtirol

Un inizio di stagione ad alta intensità, i numeri Opta della Serie B

Le prime tre giornate della Serie BKT 2026/27 mettono in evidenza un netto cambio di passo rispetto al recente passato. Le rilevazioni statistiche curate da Opta tracciano un quadro di grande spettacolarità e ritmo. La media realizzativa ha raggiunto i 2,67 gol a partita, toccando il picco più alto delle ultime cinque annate. A supporto del dato sulle reti vi è anche un’elevata produzione offensiva, testimoniata da una media di 27,6 tiri a gara, altro primato nel periodo preso in esame.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il tempo di gioco effettivo, cresciuto fino a 56 minuti e 46 secondi di media. Si tratta di un incremento significativo rispetto ai 52’04” registrati nel campionato 2025/26 e superiore anche al precedente record del quinquennio, i 53’29” della stagione 2023/24.

Più correttezza in campo, meno pareggi e spazio ai talenti italiani

Il flusso di gioco più fluido è favorito da una netta flessione del numero di interruzioni. I falli medi a partita sono scesi a 26,4, contro i 29,9 del 2025/26 e i 30,5 del 2024/25, determinando un calo generalizzato dei sanzionamenti disciplinari. Con 3,90 ammonizioni e 0,17 espulsioni a gara, il torneo registra i valori più bassi degli ultimi cinque anni.

L’aggressività e la ricerca della vittoria si riflettono anche sui risultati: la quota dei pareggi è crollata al 20%, segnando una riduzione di oltre dieci punti percentuali rispetto alle quattro stagioni precedenti. Inoltre, per la prima volta dal campionato 2012/13, nessun incontro dei primi tre turni si è concluso a reti bianche. Sul piano dell’identità dei club, il 72% dei calciatori scesi in campo è di nazionalità italiana, all’interno di un contesto anagrafico dall’età media contenuta.

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

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