Nuova penalizzazione per la Juve Stabia a causa delle inadempienze di Stabia Capital. Il patron Guerri chiarisce i fatti e prepara la difesa legale.

Juve Stabia, le motivazioni della sanzione e il nodo Stabia Capital
Il panorama societario della Juve Stabia torna a essere agitato da vicende giudiziarie extrasportive che rischiano di appesantire la classifica del campionato di Serie B. Il provvedimento che commina ulteriori due punti di penalizzazione al club campano deriva da mancati adempimenti amministrativi e contributivi imputabili direttamente alla gestione di Stabia Capital, la controllante facente capo alla figura di Agnello nel controverso passaggio di quote da Solmate.
Quella transazione societaria, fin dalle prime battute accompagnata da riserve e sospetti, è stata successivamente annullata in sede giurisdizionale con apposita sentenza del Tribunale. Si è creata così la paradossale condizione per cui il club viene sanzionato per omissioni commesse da soggetti la cui titolarità a governare la società è stata dichiarata illegittima ex post.
La linea difensiva del patron Guerri e la fiducia nel ricorso
Di fronte a un quadro normativo e concettuale così contorto, il patron Alfredo Guerri ha voluto fare chiarezza con dichiarazioni nette volte a rassicurare la piazza e la squadra. La strategia difensiva della Juve Stabia in sede di appello federale si baserà sull’evidente principio di estraneità ai fatti, dimostrando che l’attuale e legittima proprietà non può essere chiamata a rispondere economicamente e sportivamente delle colpe maturate durante una gestione cancellata per via giudiziaria.
Forte della palese illogicità della punizione a carico della società, Guerri si è detto estremamente fiducioso circa la possibilità che gli organi della giustizia sportiva possano accogliere le tesi del club e restituire integralmente i punti sottratti in classifica.