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Ascoli, l’incredibile dato di Curado: in campo da febbraio

Ascoli, l’incredibile dato di Curado: in campo da febbraio

Curado si conferma lo stakanovista dell’Ascoli. Il difensore argentino ha collezionato 21 presenze di fila senza saltare un minuto.

Serie B, Frosinone, Mantova, Sampdoria, Carrarese, Palermo, Reggiana, Padova, Modena, Juve Stabia-Cesena, Ternana, Spezia, Trapani, Bari, Venezia, Sudtirol, Pescara, Empoli, Benevento, Modena, Catanzaro, Padova, Avellino, Ascoli, Cremonese, Reggiana, Pisa, Entella, Cesena, Verona, Ascoli, Südtirol, Baroni, AIA, Cosenza

Ascoli, il pilastro difensivo della squadra di Francesco Tomei

Marcos Curado si sta imponendo sempre più come il perno invalicabile della difesa dell’Ascoli e uno degli uomini chiave dell’intero progetto bianconero. L’esperto centrale argentino ha apposto la propria firma indelebile prima nella conquista della promozione durante la passata stagione e successivamente nell’ottimo impatto mostrato dal Picchio nell’avvio del campionato di Serie B.

Per il tecnico Francesco Tomei il difensore rappresenta una certezza assoluta attorno alla quale strutturare la fase difensiva. Le sue doti tattiche e la grande continuità di rendimento gli hanno permesso di mantenere saldamente la leadership del reparto arretrato, rimanendo il punto di riferimento imprescindibile anche di fronte alla forte concorrenza interna generata dall’arrivo di un profilo di spessore come Federico Gattoni.

Un record di impiego straordinario tra campionato e coppa

A testimoniare la centralità del calciatore sudamericano nelle gerarchie della squadra è un dato statistico davvero impressionante emerso dalle rilevazioni di PicenoTime.it. Il difensore bianconero non salta infatti un solo minuto in competizioni ufficiali dallo scorso ventotto febbraio, giorno in cui fu costretto ai box contro il Carpi esclusivamente per squalifica.

Da quel momento in avanti, Curado ha collezionato la bellezza di ventuno presenze consecutive disputate dal primo all’ultimo secondo tra Serie C, Serie B e Coppa Italia. Un rendimento straordinario per tenuta fisica e concentrazione, che consacra il centrale argentino come vero e proprio stakanovista della formazione marchigiana.

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

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