Rivoluzione Juve Stabia con Guerri presidente e De Giorgio allenatore. Carissoni va al Padova per 800mila, presi Douglas, Scudieri e Cauz a parametro zero.

Juve Stabia, nuova era societaria: Guerri rilancia le ambizioni
La Juve Stabia riparte con un assetto dirigenziale e tecnico del tutto rinnovato per affrontare il prossimo campionato di Serie B. Il club gialloblù inaugura una nuova fase societaria sotto la guida del fresco presidente Alfredo Guerri, pronto a dare forte impulso al progetto sportivo delle Vespe.
I cambiamenti si estendono anche all’organigramma e alla guida tecnica. Con l’addio di Ignazio Abate, trasferitosi a Torino, e il passaggio dell’ex DS Lovisa al Südtirol, la società ha affidato il ruolo di responsabile dell’area tecnica a De Vito e quello di direttore sportivo a Stefanelli. La panchina della prima squadra è stata invece assegnata a Pietro De Giorgio, profilo fortemente voluto dai vertici societari.
Cessioni di peso e primi innesti di mercato
La sessione estiva vede la dirigenza impegnata su più fronti per consegnare a mister De Giorgio una rosa completa e competitiva. Sul fronte delle uscite, si lavora ai dettagli per il trasferimento di Carissoni al Padova a fronte di un incasso di 800mila euro. Resta inoltre da monitorare il futuro di Giorgini, finito nel mirino di diversi club di Serie A e B, sul quale pende una clausola rescissoria da 1,2 milioni di euro.
Per quanto riguarda i rinforzi in entrata, il DS Stefanelli ha chiuso le operazioni per Terrence Douglas, strappato a una folta concorrenza, e per Scudieri dalla Fiorentina. A questi si aggiunge l’arrivo a parametro zero di Cristian Cauz, mentre rimangono vive le piste per un ipotetico scambio con il Bari tra Piscopo e Sibilli e per l’ingaggio di Masciangelo sulla fascia.