Valerio Antonini attacca duramente la giustizia sportiva dopo il ricorso respinto dal CONI. Trapani verso la Serie D: “Questo sistema mi fa schifo”

Il Collegio di Garanzia gela il Trapani
Non c’è pace per il Trapani di Valerio Antonini. Il Collegio di Garanzia del CONI ha ufficialmente respinto il ricorso presentato dal club siciliano per la restituzione dei punti di penalizzazione. La decisione conferma il verdetto delle precedenti istanze e complica terribilmente la rincorsa dei granata, che speravano in un provvedimento di urgenza per ribaltare la classifica in vista dell’ultima giornata.
Il ricorso riguardava nello specifico le sanzioni inflitte per irregolarità amministrative, ma il massimo organo di giustizia sportiva non ha ravvisato gli estremi per l’annullamento della sanzione nonostante la linea difensiva proposta dalla società.
La durissima reazione di Valerio Antonini
La risposta del Presidente non si è fatta attendere e attraverso i propri canali social ha utilizzato toni durissimi contro le istituzioni sportive. Antonini ha definito la sentenza uno scandalo senza precedenti, attaccando frontalmente la legittimità dei giudizi ricevuti finora. Queste le sue parole cariche di rabbia:
“Sono riusciti a respingere anche questo ricorso nonostante le schiaccianti ed evidenti documentazioni allegate. È uno scandalo senza precedenti. Ora che ci possiamo aspettare da domani in CFA e la prossima settimana sempre dal Coni per gli altri 10 punti che abbiamo richiesto? Oramai questa giustizia sportiva è palesemente ribattezzabile come una ingiustizia sportiva. Questo sistema mi fa letteralmente schifo”.
La speranza legata alla giustizia ordinaria
Nonostante il muro alzato dagli organi sportivi, Antonini punta tutto su una risoluzione extra-calcistica che possa ristabilire quella che lui considera la verità dei fatti. Nel suo sfogo, il patron ha chiarito che la battaglia legale è solo all’inizio e si sposterà su binari diversi da quelli federali:
“Solo la sentenza dell’8 li potrà sotterrare legalmente e siccome lì non c’è giustizia sportiva che tenga, sono sicuro che avremo giustizia”.
Secondo il Presidente, solo il verdetto atteso per l’8 maggio potrà ribaltare definitivamente la situazione, poiché estraneo alle dinamiche della giustizia sportiva che ha duramente contestato. La battaglia del Trapani prosegue dunque oltre il fischio finale del campionato, spostandosi ufficialmente nelle aule di tribunale.