Clima teso a Empoli dopo il KO di Padova. Squadra contestata al rientro. Fischi, cori e confronto diretto. Con l’Entella sarà l’ultima spiaggia per Caserta

Notte di tensione in casa Empoli
Il momento buio dell’Empoli ha toccato il suo apice dopo la “sanguinosa” sconfitta rimediata ieri nella trasferta di Padova. Un risultato che aggrava pesantemente una classifica già deficitaria. Gli uomini di Fabio Caserta si ritrovano ora con un solo punto di vantaggio sulla zona playout e appena tre lunghezze sopra il baratro della retrocessione diretta. La parabola discendente della squadra ha ormai esaurito la pazienza della piazza.
Come riportato da PianetaEmpoli.it, il rientro della squadra in Toscana è stato tutt’altro che tranquillo. Ad attendere il pullman della società c’era un gruppo di circa cento tifosi, decisi a manifestare il proprio disappunto per l’atteggiamento mostrato in campo. All’uscita dei tesserati dal mezzo, il clima si è fatto subito incandescente.
I cori e il confronto
I calciatori e lo staff tecnico sono stati accolti da una pioggia di fischi e insulti. Tra i cori più eloquenti lanciati dalla folla spiccano messaggi durissimi come “Vergogna” e “Fate ridere”
Nonostante la forte tensione, la situazione è rimasta nei limiti della civiltà: si è consumato un confronto diretto tra i rappresentanti della tifoseria e i membri della squadra, senza che si verificassero episodi di violenza o degenerazioni. I tifosi hanno chiesto massimo impegno e una scossa immediata per evitare un epilogo drammatico.
La pressione ora è tutta sulle spalle di Caserta e dei suoi giocatori. Il prossimo impegno al “Castellani” contro la Virtus Entella viene già vissuto come una finale anticipata. Con la zona calda della classifica che corre, l’Empoli non ha più margini d’errore: un altro passo falso potrebbe portare a decisioni drastiche da parte della società per tentare di salvare il finale di stagione.