Nonostante l’ottimo campionato della Juve Stabia, Ignazio Abate potrebbe lasciare a fine stagione. Il Sassuolo osserva l’allenatore per il dopo Grosso

Il magic moment della Juve Stabia tra campo e mercato
La Juve Stabia continua a stupire nel campionato di Serie B 2025/2026, consolidando una posizione di alta classifica che profuma di playoff. Reduci dal pareggio interno per 1-1 contro il Catanzaro e dalla convincente vittoria per 2-0 nello scontro diretto con il Cesena, i campani occupano attualmente il settimo posto in solitaria, con un rassicurante vantaggio di cinque punti sulla prima inseguitrice. Tuttavia, a fronte di risultati sportivi eccellenti, il clima attorno al club è reso instabile da alcune nubi legate a questioni extra-campo che potrebbero mutare drasticamente il futuro prossimo della società.
Il rebus Abate: contratto fino al 2027 ma futuro incerto
Nonostante un legame contrattuale che lo vincola alle Vespe fino al giugno 2027, la permanenza di Ignazio Abate sulla panchina gialloblù è tutt’altro che scontata. Le indiscrezioni parlano di un possibile ridimensionamento dell’asset sportivo del club, fattore che starebbe spingendo il giovane tecnico verso una riflessione profonda. Secondo quanto riportato da TMW, il profilo dell’ex terzino del Milan è in netta ascesa e le pretendenti non mancano:
“Ignazio Abate, pur legato contrattualmente alle vespe fino a giugno del 2027, sembra destinato a salutare la compagnia ed è facile prevedere possa essere oggetto del desiderio di qualche squadra top in B o addirittura di qualche piccola di A”.
L’ombra del Sassuolo e il valzer delle panchine
In questo scenario di incertezza, il Sassuolo è il club che si sta muovendo con maggiore decisione. Come sottolineato dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, la società neroverde ha individuato in Abate il profilo ideale per dare inizio a un nuovo ciclo tecnico, qualora Fabio Grosso dovesse lasciare l’Emilia a fine stagione.
Per il tecnico della Juve Stabia si tratterebbe della grande occasione in una “piazza top”, un salto di qualità meritato dopo aver dimostrato di saper gestire la pressione e valorizzare la rosa a disposizione. Nelle prossime settimane, parallelamente alla corsa playoff delle Vespe, si capirà se la società riuscirà a dare le garanzie necessarie per trattenere il suo condottiero o se l’addio diventerà inevitabile.