Palermo, Hernani si confessa al Corriere dello Sport: “Inzaghi fondamentale per la mia scelta. Con Palumbo nessun problema di convivenza. Sogno la A”.
Leader carismatico, metronomo di centrocampo e vera e propria colonna portante della capolista. Hernani Jr si è raccontato a cuore aperto in un’intensa intervista concessa ai taccuini de Il Corriere dello Sport. Il mediano brasiliano ha analizzato lo straordinario momento di forma del Palermo guidato da Pippo Inzaghi, soffermandosi sull’impatto emotivo vissuto fin dal suo approdo in Sicilia e rivelando le proprie ambizioni a lungo termine per il prosieguo della carriera in rosanero.

Palermo, Hernani e l’impatto con la piazza
Prima di firmare con il club siciliano, Hernani aveva raccolto le preziose indicazioni di un ex beniamino del pubblico rosanero: “Simplicio mi ha parlato benissimo dell’atmosfera che avrei trovato, ma ero già convinto della scelta. L’entusiasmo della piazza è pazzesco, al Barbera ho provato i brividi: un calore del genere lo avevo provato soltanto a Marassi con il Genoa”. Fondamentale per la fumata bianca si è rivelata la presenza in panchina del tecnico: “Il rapporto con Inzaghi è stato decisivo. Il Palermo mi ha offerto garanzie e un progetto societario solido. Oggi ho un solo grande obiettivo: conquistare la promozione in Serie A e rimanere qui a lungo”.
La coesistenza con Palumbo e la forza del gruppo rosanero
Sollecitato sulla compatibilità tattica con l’altro perno di centrocampo Antonio Palumbo, il brasiliano ha fugato qualsiasi dubbio di coesistenza nello scacchiere tattico di Inzaghi: “Possiamo convivere benissimo insieme. Durante la mia esperienza al Parma ho giocato per anni in un centrocampo a due, acquisendo la maturità per interpretare al meglio le varie fasi della partita”. Hernani ha infine sottolineato l’importanza dei ricambi nell’economia della stagione: “Come dimostrato anche nel mio periodo al Monza, spesso le partite si vincono grazie a chi subentra dalla panchina. Abbiamo una rosa profonda e dobbiamo essere bravi a sfruttarla al massimo”.