L’analisi arbitrale di Gianpaolo Calvarese sulle polemiche di Ascoli-Benevento. Bocciata la gestione del rigore su De Pieri e il rigorino Kouan-Corradini.

L’analisi di Calvarese su Ascoli–Benevento
Le accese polemiche arbitrali che hanno accompagnato la sfida tra Ascoli e Benevento hanno trovato un preciso riscontro nell’analisi tecnica condotta dall’ex arbitro di Serie A Gianpaolo Calvarese attraverso la propria piattaforma di approfondimento. Il focus principale della disamina si è concentrato sulla gestione dell’episodio chiave riguardante De Pieri, dove l’arbitro Giovanni Ayroldi ha commesso una prima valutazione errata assegnando un penalty privo di effettivo riscontro dinamico.
La situazione si è ulteriormente complicata con l’intervento della tecnologia. La sala VAR ha richiamato il direttore di gara al monitor per mostrare un contatto reciproco tra Scognamillo e Chakir avvenuto prima della partenza del pallone, generando quella che Calvarese ha definito come una vera e propria sovrapposizione di errori tra campo e struttura di controllo.
Il penalty Kouan-Corradini, assegnato sotto la soglia di tolleranza
Un ulteriore punto critico della direzione di gara ha riguardato il calcio di rigore successivamente concesso nell’area del Benevento. Nel contatto tra Kouan e Corradini, l’ex fischietto abruzzese ha ravvisato una decisione troppo severa, distante dalle direttive della stagione volute per innalzare la soglia d’intervento ed evitare la concessione di contatti leggeri.
La dinamica evidenzia come il calciatore dell’Ascoli si sia lasciato cadere al minimo contatto con il braccio dell’avversario. Il fischio del direttore di gara ha poi blindato la decisione sul terreno di gioco, rendendo impossibile una smentita al monitor per via dei vincoli d’intervento stabiliti dal protocollo VAR sulle valutazioni di campo.