Svolta in FIGC. La Lega Serie A candida Giovanni Malagò alla presidenza con 18 voti su 20. Contrari solo Lazio e Verona. Sfida aperta con Abete per il 22 giugno

FIGC, la scelta della Serie A
Svolta epocale ai vertici del calcio italiano. Durante l’Assemblea di Lega tenutasi oggi a Milano, i club di Serie A hanno individuato ufficialmente il loro candidato per la presidenza della FIGC: si tratta di Giovanni Malagò. L’attuale numero uno della Fondazione Milano-Cortina 2026 ha raccolto un consenso quasi unanime, ottenendo l’appoggio di 18 società su 20.
Il fronte del “Sì” e i dissidenti
Il mandato per Malagò è apparso chiarissimo fin dalle prime battute della riunione. A guidare il fronte dei sostenitori sono stati i principali dirigenti del calcio italiano, tra cui Beppe Marotta (Inter) e Aurelio De Laurentiis (Napoli). Anche Adriano Galliani, inizialmente indicato come possibile candidato, ha declinato l’invito ribadendo che Malagò rappresenta il miglior profilo possibile per guidare la Federcalcio nel dopo-Gravina.
Gli unici club a non aver firmato il modulo federale per la candidatura sono stati la Lazio e il Verona. La posizione del club biancoceleste non sorprende, data la nota opposizione del presidente Claudio Lotito verso la figura di Malagò.
Verso le elezioni del 22 giugno
La strada verso le elezioni federali è ora tracciata. Il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, ha annunciato che lunedì 20 aprile si terrà un incontro operativo tra i club e lo stesso Malagò. In questa sede, le società presenteranno un programma articolato in venti punti ritenuti fondamentali per il rilancio del sistema calcio.