Stefano Stefanelli celebra la salvezza dell’Empoli dopo il 2-2 di Monza. Le lacrime del DS, il peso di Shpendi e il futuro del club azzurro

Emozione Stefanelli: “Ho pianto come un bambino”
La salvezza dell’Empoli, strappata all’ultimo respiro nell’infuocato 2-2 contro il Monza, ha scatenato la commozione dei vertici societari. Ai microfoni di Radio Lady, il Direttore Sportivo Stefano Stefanelli non ha nascosto la propria fragilità: “Stasera è una gioia immensa, ho pianto come un bambino”. Il dirigente ha ammesso che la stagione non è stata priva di ombre, ma ha voluto elogiare la metamorfosi mentale del gruppo nell’ultimo scorcio di campionato, dove cattiveria e determinazione hanno fatto la differenza.
Cuore azzurro, i protagonisti del miracolo sportivo
Stefanelli ha voluto ringraziare l’intera rosa per aver “gettato il cuore oltre l’ostacolo”, menzionando calciatori che sono scesi in campo nonostante precarie condizioni fisiche. Un plauso speciale è andato a Romagnoli, leader silenzioso, e soprattutto a Shpendi, autore della doppietta decisiva (gol al 1′ e al 91′) che ha condannato il Sudtirol ai play-out. Per il DS, il traguardo della salvezza diretta, vista la piega che aveva preso la stagione, rappresenta un’impresa tutt’altro che scontata per la piazza toscana.
Le valutazioni dell’Empoli a fine stagione
La forza di reagire nei momenti di massima pressione è stata la chiave di volta per la permanenza nella categoria. Nonostante l’entusiasmo del momento, Stefanelli è rimasto cauto sul domani: “Nelle prossime settimane faremo tutte le valutazioni del caso sul futuro”. Dopo aver dedicato il successo alla propria famiglia, il dirigente ha sottolineato come la capacità di ripartire dopo le sconfitte sia stata il vero segreto di questo Empoli, capace di soffrire e gioire in una serata che resterà nella storia recente del club.