Le probabili formazioni di Cesena-Mantova. Diamanti conferma il tridente con Shpendi e Druiventak, Modesto risponde con Ruocco e Ilie dietro a Vlahović.

Cesena con il 4-3-3 di Diamanti, Shpendi dal primo minuto affiancato da Druiventak
Tutto pronto allo Stadio Dino Manuzzi per la sfida di Serie BKT tra Cesena e Mantova, appuntamento tattico di grande fascino che mette di fronte due filosofie di gioco ben definite. La squadra romagnola, guidata in panchina da Alessandro Diamanti, si presenterà con il collaudato modulo 4-3-3 con l’obiettivo di imporre ritmo e verticalità sin dai primi minuti di gioco. A protezione dei pali di Siano agirà una linea difensiva a quattro composta da Ciofi ed Elia Mangraviti sulle corsie esterne, con la coppia centrale formata da Ilić e Gelli.
La cabina di regia romagnola vedrà il capitano Dimitri Bisoli agire da vertice basso di centrocampo, affiancato dalla dinamicità di Dalla Vecchia e dalle geometrie di Guidi come mezzali. In avanti il peso del reparto offensivo sarà tutto sulle spalle di Cristian Shpendi, perno centrale di un tridente completato dall’olandese Xavello Druiventak lungo la fascia destra e da Fiori sulla corsia opposta, per garantire imprevedibilità e velocità negli uno contro uno.
Risposta Mantova in 3-4-2-1, Modesto lancia il duo Ilie-Ruocco a supporto di Vlahović
Sul fronte opposto il Mantova di mister Francesco Modesto si opporrà proponendo un solido ed elastico 3-4-2-1, pensato per imbrigliare la manovra dei padroni di casa e ripartire con veemenza negli spazi. Tra i pali ci sarà l’esperienza di Bardi, difeso dal trio di retroguardia composto da Tomašević, Cella e Castellini, chiamati a mantenere massima la concentrazione sui movimenti dei tre attaccanti bianconeri.
La mediana virgiliana vedrà Silva a destra e Benaissa a sinistra presidiare le corsie esterne, mentre al centro la cerniera di contenimento e costruzione sarà affidata al duo Ignacchiti-Kouda. Sulla trequarti Modesto punta sulla qualità e sulle intuizioni di Ilie e Ruocco, pronti ad agire tra le linee per innescare il punto di riferimento avanzato Vlahović, chiamato a finalizzare il lavoro complessivo della squadra.