Cesena, Diamanti incoraggia Shpendi: “È un talento da Serie A. Se lavora per la squadra farà 20 gol”. La filosofia del mister tra lavoro e divertimento.

Cesena, le parole di Diamanti su Shpendi e la crescita del giovane attaccante
Intervenuto ai microfoni della trasmissione Speciale Serie B su Sportitalia, l’allenatore del Cesena Alessandro Diamanti si è espresso con grande entusiasmo sul valore e sulle prospettive di Cristian Shpendi. Il tecnico ha sottolineato di aver fortemente voluto la permanenza del giovane attaccante classe 2003 nel mercato estivo, definendo la Serie B una categoria stretta per le reali potenzialità del giocatore: “Non voglio parlare di singoli, ma con Shpendi ho un ottimo rapporto e ho fatto le guerre puniche per tenerlo. Penso di poterlo aiutare molto a livello mentale, sugli aspetti su cui deve ancora lavorare. Cristian sarebbe un peccato vederlo in Serie B, ha tutto per fare il giocatore di Serie A”.
Mister Diamanti ha poi spiegato le indicazioni tattiche e mentali su cui sta lavorando quotidianamente con il ragazzo per portarlo a compiere il definitivo salto di qualità sotto porta e nel gioco di squadra: “Deve migliorare su 3-4 punti sui quali lo martello ogni giorno. È un ragazzo d’oro che dà grande disponibilità. Sa quello che vuole. Gli ho detto che se lavora per la squadra è destinato a fare 20 gol, lui lo sta facendo e quello che chiamo Dio del Calcio lo sta ripagando con le reti”.
La filosofia di gestione del gruppo: spensieratezza e fiducia
Nel corso dell’intervista, il tecnico dei romagnoli ha illustrato anche i principi alla base del suo metodo di gestione dello spogliatoio. Diamanti ha enfatizzato l’importanza di conservare il divertimento e la leggerezza nell’attività sportiva quotidiana, ritenendo che la spensieratezza non comprometta la professionalità ma, al contrario, favorisca il rendimento in campo.
Il suo approccio si sintetizza nel motto “Sempre seri, mai seriosi”, un concetto che l’allenatore punta a trasmettere all’intero gruppo per liberare i giocatori da pressioni eccessive: “Siamo persone, sono ragazzi che fanno la cosa più bella del mondo. Tante volte si perde di vista il divertimento. Penso si possano fare cose molto serie anche divertendosi. In questo mondo spesso pensiamo che chi è spensierato non sia serio”. L’allenatore ha infine evidenziato di non imporre rigide regole extra-campo, preferendo puntare su un’elevata intensità durante gli allenamenti per accrescere la fiducia e la consapevolezza dei singoli.