Il Bari programma l’immediato assalto alla Serie B dopo l’amara retrocessione. Il primo tassello per la rifondazione è la poltrona di ds.

Il Bari riparte dal management
La dolorosa e pesante retrocessione in Serie C costringe il Bari a resettare completamente l’area sportiva e a programmare una pronta e vigorosa campagna di risalita. La piazza chiede risposte immediate e la presidenza intende allestire una struttura societaria d’alto profilo, capace di gestire la pressione e costruire una rosa in grado di dominare il prossimo campionato cadetto. Il primissimo nodo da sciogliere nel capoluogo pugliese riguarda le figure chiave del quadro dirigenziale: si cerca un profilo di spessore a cui affidare le chiavi della direzione sportiva e generale per inaugurare il nuovo corso biancorosso.
L’ipotesi dell’usato sicuro, Guido Angelozzi per garantire esperienza
Secondo quanto rivelato dall’edizione odierna del Quotidiano di Puglia, la dirigenza starebbe vagliando con grande attenzione due profili di grandissimo spessore che conoscono già alla perfezione l’ambiente barese. Il primo nome sulla lista è quello di Guido Angelozzi.
Il navigato dirigente ha già ricoperto con successo il ruolo di direttore sportivo nel capoluogo pugliese per ben quattro anni (dal 2010 al 2014), firmando tra le altre cose la celebre epopea della “meravigliosa stagione fallimentare”. Angelozzi è attualmente legato al Cagliari e la trattativa per strapparlo ai sardi non si preannuncia semplice, ma il suo eventuale ritorno sotto il San Nicola rappresenterebbe una garanzia assoluta di competenza, carisma e conoscenza del mercato internazionale.
La suggestione Piero Doronzo per la direzione generale
La seconda, affascinante pista porta invece a Piero Doronzo. Si tratterebbe di un altro clamoroso ritorno romantico a Bari, dove il dirigente ha operato ininterrottamente dal 1996 al 2015 scalando le gerarchie interne da team manager fino ai quadri della segreteria generale e della direzione.
Doronzo, reduce dalle stagioni vissute come figura centrale dietro la scrivania del Frosinone (con cui ha conquistato la promozione e vissuto la vetrina della Serie A), gode della massima stima da parte di tutto l’ambiente ed è considerato l’uomo d’ordine ideale per riorganizzare una macchina societaria finita al tappeto. La shortlist per la rinascita è tracciata: il Bari sfoglia la margherita per scegliere l’architetto del proprio futuro.