ULTIM'ORA

Sampdoria, letame sotto casa del CEO Fredberg: la nota

Sampdoria, letame sotto casa del CEO Fredberg: la nota

Sampdoria, gesto choc a Genova. Letame e striscione davanti casa del CEO blucerchiato Jesper Fredberg. Dura condanna del club: “Attacchi personali intollerabili”.

Il clima attorno alla Sampdoria si surriscalda pericolosamente, sfociando in episodi che escono totalmente dai binari della normale contestazione sportiva. Nelle scorse ore, il CEO Sports del club blucerchiato Jesper Fredberg è stato bersaglio di un vile e inaccettabile gesto intimidatorio. Davanti alla sua abitazione privata sono stati posizionati uno striscione e un carico di letame. Una provocazione di pessimo gusto che ha spinto la società a diramare immediatamente una nota ufficiale dai toni durissimi per stigmatizzare l’accaduto e stringersi attorno al proprio dirigente.

Sampdoria Insigne
TIFOSI SAMPDORIA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sampdoria, il comunicato ufficiale: “Violazione inaccettabile della privacy”

La risposta della società non si è fatta attendere. Attraverso un comunicato ufficiale diffuso dai propri canali, la Sampdoria ha condannato senza appello il blitz notturno: “L’U.C. Sampdoria condanna fermamente e inequivocabilmente gli atti compiuti da alcuni individui che hanno costituito una grave e inaccettabile violazione della privacy del nostro CEO Sports, Jesper Fredberg, e dei suoi familiari. Il club non tollera e non intende tollerare attacchi personali e diretti nei confronti di alcuno dei propri tesserati e dipendenti, compresi i componenti dell’alta dirigenza. Si tratta di comportamenti inaccettabili e deplorevoli”.

Tra comprensione della delusione e l’imperativo di voltare pagina

Pur riconoscendo il momento di profonda difficoltà sul rettangolo verde e comprendendo lo stato d’animo della piazza, la dirigenza doriana ha tracciato una linea di demarcazione netta tra il dissenso civile e gli atti vandalici: “Il club è pienamente consapevole che i risultati ottenuti finora siano ben al di sotto delle aspettative e degli standard che la storia e il prestigio dell’U.C. Sampdoria impongono. Le critiche costruttive e le manifestazioni di dissenso pacifiche sono legittime e comprensibili, purché si svolgano nel rispetto delle persone e dei principi di civiltà. Quanto accaduto questa mattina, tuttavia, rappresenta un inaccettabile superamento di ogni limite”.

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

1034 articoli