ULTIM'ORA

Padova, caccia al gol: il sogno è Antonio Di Nardo

Padova, caccia al gol: il sogno è Antonio Di Nardo

Il Padova pianifica la rivoluzione in attacco dopo una stagione sterile. Il grande obiettivo è il bomber Di Nardo del Pescara

Padova, Donadoni, Spezia, Catanzaro, Palermo, Serie B, Catanzaro-Monza, Sudtirolese, Sampdoria, Modena, Frosinone-Palermo, Cesena, Empoli, Juve Stabia, Crotone, Olzer, Bari, Trapani, Motta, Pisa, Juve STabia, Venezia, Vicenza, Ternana, Avellino, Serie C, Verona

L’attacco del Padova, anello debole della salvezza

Il Padova ha archiviato l’ultima stagione sportiva centrando l’obiettivo minimo della salvezza con una giornata d’anticipo, un traguardo festeggiato con merito dall’intero ambiente veneto. Tuttavia, analizzando a mente fredda i dati e le statistiche complessive del campionato di Serie B appena concluso, emerge con lampante chiarezza quale sia stato il vero e proprio tallone d’Achille della formazione biancoscudata. La fase offensiva e la scarsa vena realizzativa del reparto avanzato.

I veneti hanno chiuso il torneo cadetto con il misero bottino di appena 39 gol messi a segno in totale, registrando una media realizzativa tonda di una sola marcatura per ciascuna partita disputata. Nel computo complessivo della categoria, soltanto cinque compagini sono riuscite a fare peggio del Padova in zona gol.

Va inoltre evidenziato come questa statistica, già di per sé deficitaria, sia parzialmente edulcorata dalle quattro reti segnate nell’ultima e del tutto ininfluente trasferta sul campo del Cesena, a salvezza ormai già ampiamente acquisita. Togliendo dal quadro quell’exploit finale, la carenza di concretezza negli ultimi sedici metri appare ancora più evidente e costringe l’area tecnica a intervenire in modo massiccio sul mercato in entrata.

Il sogno si chiama Di Nardo

Il primissimo nome inserito in cima alla lista dei desideri della dirigenza padovana per infiammare la tifoseria e garantire un salto di qualità immediato risponde al profilo di Antonio Di Nardo. Il centravanti classe 1998, nato a Napoli e cresciuto calcisticamente nelle serie minori, è stato la vera e propria rivelazione dell’ultimo campionato cadetto con la maglia del Pescara.

Al suo primissimo e storico esordio assoluto sul palcoscenico della Serie B, l’attaccante campano ha letteralmente sbaragliato la concorrenza e i pareri degli scettici della vigilia, imponendosi come uno dei profili più letali e dominanti dell’intero panorama nazionale grazie a ben quattordici reti segnate e quattro assist forniti ai compagni. Questo straordinario rendimento gli è valso anche il premio ufficiale della Lega come miglior giocatore del campionato per il mese di marzo.

Nonostante lo straordinario cammino individuale del proprio bomber numero nove, il Pescara non è purtroppo riuscito a evitare una dolorosa retrocessione e la conseguente discesa nel campionato di Serie C. Una permanenza del calciatore in Abruzzo nella terza serie appare, per ovvie ragioni di ambizione professionale e di bilancio, un’ipotesi ai limiti dell’impossibile.

I costi dell’operazione e la folta concorrenza delle big

Il Padova ha rotto gli indugi ed effettuato i primissimi sondaggi esplorativi per capire i margini di manovra e la fattibilità del trasferimento. La trattativa si preannuncia tuttavia in salita e ricca di insidie di natura puramente economica. Nonostante il declassamento di categoria, il club del presidente Daniele Sebastiani non ha alcuna intenzione di svendere il proprio gioiello, forte di un contratto blindato valido fino al 30 giugno 2027.

La valutazione di partenza fissata dal Pescara per il cartellino di Di Nardo si aggira intorno ai tre milioni di euro. Si tratta di una cifra altissima per i parametri della fascia medio-bassa della Serie B, che costringerebbe il Padova a uno sforzo finanziario senza precedenti o all’inserimento di sostanziose contropartite tecniche gradite agli abruzzesi.

Inoltre, la concorrenza sul giocatore è folta e agguerrita. Sulle tracce del classe novantotto si sono già mosse con forza piazze ambiziose del calibro di Avellino e Benevento, pronte a investire cifre pesanti per l’immediato rilancio, oltre ai sondaggi strutturati effettuati dalla Sampdoria, che può mettere sul piatto della bilancia un progetto tecnico di primissimo piano mirato alla promozione diretta nella massima serie. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se i veneti decideranno di affondare il colpo o se vireranno su profili più accessibili per le proprie casse.

 

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

946 articoli