Fallimento Ternana, nessuna offerta presentata entro la scadenza del 12 maggio. Il club non si iscriverà alla Serie C e ripartirà dai dilettanti

Ternana, i motivi del crac
Si consuma il capitolo più buio della storia recente delle Fere. Alle ore 12:00 di oggi, 12 maggio 2026, è scaduto ufficialmente il termine per la presentazione delle offerte presso il Tribunale di Terni. L’asta fallimentare è andata deserta, sancendo la fine dell’attività sportiva professionistica per il club rossoverde. Nonostante i tentativi dell’ultimo minuto, legati all’imprenditore Fabio Splendori e a una possibile cordata, nessuna proposta è stata formalizzata. A pesare come un macigno sono stati la pesante mole debitoria e la conferma da parte della FIGC di una penalizzazione superiore ai dieci punti per la prossima stagione, rendendo di fatto impossibile ogni piano di rilancio in Serie C.
Il futuro tra Eccellenza e Serie D
Con la perdita del titolo sportivo, la Ternana non potrà iscriversi al prossimo campionato professionistico, lasciando spazio a una riammissione per un’altra società. Per i colori rossoverdi si prospetta ora una dolorosa ripartenza dai dilettanti. Le strade percorribili sono due: l’iscrizione al campionato di Eccellenza tramite l’articolo 52 comma 10 delle NOIF oppure la partecipazione alla Serie D, qualora venisse acquisito il titolo sportivo di un altro club. La fine di un’era che lascia un vuoto profondo nel cuore della città e della tifoseria.
Il comunicato integrale di Stefano Bandecchi
Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha ufficializzato la fine delle speranze con una nota colma di amarezza:
“Sono dolente di dover comunicare che ad oggi qualunque tentativo di salvare la Ternana Calcio da parte mia e da parte del Comune di Terni è fallito. Di conseguenza la cordata che ha lavorato intensamente sino a dieci minuti fa, e che ringrazio per l’attenzione che ha messo verso la squadra della città e per gli sforzi che sarebbe stata disponibile a fare, ha deciso di non presentare l’offerta. L’insicurezza dovuta alla gestione dei debiti, aggiunta all’interlocuzione avuta con la FIGC per oltre dieci punti di penalizzazione dai quali la Ternana non sarebbe stata esonerata, non rendono possibile nessun salvataggio nell’attuale categoria. Spero che qualche altra persona interessata possa presentare entro i minuti che restano l’offerta all’asta giudiziaria; se così non fosse, il titolo calcistico della Ternana sarà perso.”