Netto 3-0 del Catanzaro contro il Palermo nell’andata delle semifinali play-off. Doppietta di Iemmello e perla di Liberali, rosanero non pervenuti

Primo tempo da incubo per i rosanero, sale in cattedra Iemmello
Il piano partita degli ospiti salta dopo appena una manciata di minuti a causa dell’approccio aggressivo del Catanzaro. A sbloccare immediatamente il punteggio ci pensa il solito Pietro Iemmello, abile a capitalizzare un cross millimetrico di Cassandro svettando in mezzo ai difensori centrali per battere Joronen con un gran colpo di testa. Il Palermo accusa il colpo e al quarto d’ora capitola nuovamente: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Brighenti fa da sponda aerea per Iemmello che, appostato a pochi passi dalla linea, insacca la sfera. Inizialmente la terna arbitrale annulla per una sospetta posizione irregolare, ma il controllo del VAR certifica la totale regolarità della rete che fa esplodere i tifosi di casa.
I calabresi viaggiano a marce altissime e sfiorano il tris prima con Pittarello, che spara alto sfruttando una clamorosa leggerezza di Ceccaroni, e poi con una splendida conclusione a giro di Pontisso. La timida reazione siciliana si concretizza solo al quarantesimo con un colpo di testa di Ceccaroni, ma sul ribaltamento di fronte la squadra di casa cala il sipario sul match. Iemmello veste i panni dell’uomo assist e serve l’inserimento perfetto del giovane Mattia Liberali: l’ex talento del Milan salta il diretto marcatore con una finta d’alta scuola e trafigge il portiere avversario con un preciso rasoterra.
Ripresa a ritmi ridotti, ma passa il Catanzaro
Nel secondo tempo il copione tattico della sfida cambia radicalmente. Con il rassicurante triplo vantaggio in tasca, il Catanzaro abbassa vistosamente i giri del motore per amministrare le energie, limitandosi a controllare il possesso palla e a chiudere ogni linea di passaggio. Joronen deve comunque superarsi per deviare in angolo un missile dalla distanza del solito Pontisso, mentre Pittarello spreca un’altra buona chance calciando alto dall’interno dell’area.
Il Palermo prova a scuotersi inserendo forze fresche dalla panchina, ma la manovra offensiva degli uomini di Dionisi appare sterile e priva di idee concrete. Pigliacelli controlla senza troppi patemi un tiro-cross insidioso di Johnsen e blocca a terra un tentativo centrale di Palumbo. Nel finale saltano gli schemi e i padroni di casa mancano il poker in contropiede con Frosinini, che si fa ipnotizzare da Joronen a tu per tu, e con Pompetti che spedisce fuori la ribattuta a porta vuota. L’unico vero sussulto del match per il Palermo arriva in pieno recupero, al novantacinquesimo, con una giocata d’orgoglio di Modesto che salta Frosinini con un tunnel e fa partire un bolide che si stampa violentemente contro la traversa, strozzando in gola l’unico urlo di gioia dei sostenitori rosanero.