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Sampdoria, Delli Carri si presenta: ambizioni alte

Sampdoria, Delli Carri si presenta: ambizioni alte

Filippo Delli Carri si presenta alla Sampdoria. Il difensore arrivato dopo il KO di Viti carica l’ambiente e ritrova Ravanelli per puntare in alto.

Sampdoria
TIFOSI SAMPDORIA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Prime parole alla Sampdoria, l’entusiasmo di Filippo Delli Carri

Filippo Delli Carri ha espresso le sue prime sensazioni da nuovo giocatore della Sampdoria, evidenziando il forte impatto emotivo legato all’approdo in una piazza storica. Il centrale arretrato ha sottolineato l’importanza di questo passaggio della propria carriera, definendo un’emozione unica la possibilità di scendere in campo davanti alla tifoseria doriana e confermando la totale disponibilità a dare il massimo per i colori blucerchiati.

L’operazione di mercato che ha portato il difensore a Genova si è concretizzata in seguito al grave infortunio subito da Mattia Viti. Delli Carri ha voluto dedicare un pensiero al compagno di reparto, spiegando di aver sperato inizialmente che la trattativa non dipendesse da un problema fisico del collega e augurandogli una pronta guarigione, con la promessa di lottare sul terreno di gioco anche per lui.

Caratteristiche tecniche, l’intesa con Ravanelli e le ambizioni

Sul piano tattico, il nuovo innesto della retroguardia si è descritto come un difensore di stampo classico, particolarmente abile nella marcatura a uomo e dotato della velocità necessaria per coprire lo spazio in campo aperto. Un profilo di sostanza che ritroverà al centro della difesa Marco Ravanelli, compagno con cui ha già condiviso esperienze passate e con il quale punta a ricomporre una coppia solida ed affiatata.

Reduce da due campionati vinti nelle ultime stagioni, Delli Carri ha rimarcato la volontà di rivivere le medesime emozioni anche a Genova. Consapevole delle difficoltà di un torneo lungo e insidioso come la Serie B, il calciatore ha invitato i sostenitori a rimanere vicini alla squadra sia nei momenti positivi sia durante le inevitabili tappe a vuoto della stagione.

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

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