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Empoli, miracolo Caserta e una salvezza impossibile

Empoli, miracolo Caserta e una salvezza impossibile

L’analisi della stagione dell’Empoli. L’arrivo di Fabio Caserta dopo i fallimenti di Pagliuca e Dionisi ha raddrizzato un’annata destinata alla retrocessione.

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Empoli, la cura Caserta dopo il caos Pagliuca-Dionisi

La stagione dell’Empoli è stata caratterizzata da un logorante caos societario e tecnico. Caserta è stato infatti il terzo allenatore a sedersi sulla panchina azzurra in questa tormentata stagione, subentrando dopo i fallimenti e i successivi esoneri di Guido Pagliuca e Alessio Dionisi. L’ex allenatore del Bari ha ereditato una situazione psicologica e di classifica a dir poco disperata, con lo spogliatoio scosso dai continui ribaltoni e reduce da una striscia di risultati estremamente negativa.

Con grande pazienza, pragmatismo e intelligenza gestionale, il nuovo timoniere ha saputo isolare la squadra dalle pressioni esterne, lavorando sulla testa dei calciatori e ridisegnando l’assetto tattico della squadra. Passo dopo passo, l’Empoli ha ritrovato la via della vittoria, risalendo la china fino a blindare la matematica salvezza.

Fondamenta per il futuro: la riconferma è vicina

Con il traguardo minimo della permanenza in categoria finalmente messo in cassaforte, la dirigenza toscana può tirare un enorme sospiro di sollievo e iniziare a pianificare con maggiore serenità il prossimo campionato. Il merito principale di questa rinascita va equamente diviso tra la lungimiranza dei direttori nell’affidarsi a un profilo esperto di questa categoria e la fame di riscatto dello stesso Caserta.

Nelle prossime ore è previsto un incontro formale tra l’allenatore e i vertici del club per gettare le basi del nuovo progetto sportivo. Dopo aver dimostrato di saper navigare nella tempesta, Caserta ha guadagnato sul campo la totale fiducia dell’ambiente e la riconferma sulla panchina azzurra appare ormai come una pura formalità, con l’obiettivo di non ripetere gli errori del passato e vivere un’annata decisamente più tranquilla.

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

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