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Catania-Ascoli sospesa per sei minuti, la ricostruzione

Catania-Ascoli sospesa per sei minuti, la ricostruzione

Catania-Ascoli si infiamma nel finale. La rete dei marchigiano scatena il lancio di fumogeni dalla curva di casa, con la gara ferma per diversi istanti

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il pallone della Serie B 2024-2025 ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Catania-Ascoli, grande illusione rossazzurra nel primo tempo

La semifinale di ritorno dei playoff di Serie C ha regalato una serata di fortissime emozioni allo Stadio Angelo Massimino, trasformata purtroppo in un finale ad altissima tensione. Catania e Ascoli si sono ritrovate di fronte per il secondo atto di un doppio confronto che sembrava già ampiamente indirizzato dopo il match d’andata nelle Marche, dove i bianconeri si erano imposti con un perentorio e roboante quattro a zero.

Nonostante il passivo pesantissimo, la formazione siciliana è scesa in campo sospinta dall’incredibile calore del proprio pubblico, che ha riempito gli spalti in ogni ordine di posto credendo fermamente nel miracolo sportivo. La feroce partenza degli uomini di Domenico Toscano ha concretizzato le speranze del popolo rossazzurro già nella prima frazione di gioco. Il Catania ha sbloccato la contesa dopo appena sette minuti grazie alla zampata di Salvatore Caturano, bravo ad approfittare di un’esitazione della retroguardia ospite. Poco prima dello scadere del primo tempo, Francesco Forte ha firmato il raddoppio con un preciso rasoterra di sinistro, mandando le squadre al riposo sul due a zero e incendiando letteralmente l’entusiasmo dell’impianto catanese.

La doccia fredda di Oviszach e la reazione della curva

Nella ripresa il Catania ha continuato a gettare il cuore oltre l’ostacolo nel tentativo di trovare la terza rete che avrebbe riaperto del tutto il discorso qualificazione, arrivando persino a colpire un clamoroso palo. Con il passare dei minuti e l’affiorare della stanchezza, l’Ascoli ha saputo però riorganizzare le proprie linee difensive, chiudendo gli spazi e cercando di addormentare il ritmo della manovra avversaria.

La doccia fredda definitiva per le ambizioni dei padroni di casa si è materializzata a pochi minuti dal novantesimo. Da un’azione di rimessa laterale prolungata, la sfera è giunta in area di rigore sui piedi del subentrato Enrico Oviszach; l’attaccante bianconero ha aperto il piattone destro infilando il portiere con un preciso rasoterra sul palo interno. La rete dell’uno a due ha di fatto spento ogni barlume di speranza per gli etnei, sancendo la fine anticipata del sogno promozione e scatenando l’immediata e furiosa reazione di una frangia della tifoseria locale.

Fumo e petardi in campo: l’intervento dei Vigili del Fuoco

Subito dopo la marcatura dell’Ascoli, dalla curva dei sostenitori rossazzurri è partito un fitto e pericoloso lancio di fumogeni, razzi e bombe carta sul terreno di gioco e sulla pista d’atletica adiacente. La densa coltre di fumo e la presenza di materiale pirotecnico acceso a ridosso del rettangolo verde hanno costretto il direttore di gara a interrompere immediatamente l’incontro per tutelare l’incolumità dei ventidue calciatori.

La sospensione della partita si è protratta per circa sei minuti. È stato necessario l’ingresso sul terreno di gioco dei vigili del fuoco, i quali hanno dovuto lavorare tempestivamente per spegnere i focolai e mettere in sicurezza le zone interessate dal lancio dei tifosi. Soltanto dopo un fitto confronto tra l’arbitro, i capitani delle due squadre e gli addetti alla sicurezza dell’impianto, la sfida è potuta riprendere per disputare i minuti di recupero rimanenti. Al triplice fischio il tabellone ha sancito la vittoria per due a uno del Catania, un successo amarissimo che elimina i siciliani e proietta l’Ascoli verso la finalissima contro il Brescia.

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

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