Clima teso dopo Avellino-Bari: i 500 tifosi biancorossi contestano duramente la squadra. Tentativi di invasione e rapporti tesi con la società De Laurentiis

Bari, sconfitta pesante e spettro Serie C
Il weekend del Bari si trasforma in un incubo sportivo. La sconfitta subita al “Partenio-Lombardi” contro l’Avellino di Ballardini non solo complica terribilmente la classifica dei biancorossi, ora a un passo dal baratro della Serie C, ma fa esplodere definitivamente la rabbia della tifoseria. I gol dei “Lupi” sono stati accompagnati da pesanti sfottò verso la sponda barese, acuendo una rivalità storica già molto sentita.
Tensione sugli spalti e tentata invasione
Al termine del match, i circa 500 sostenitori giunti dalla Puglia hanno dato vita a una contestazione durissima. La situazione è degenerata quando alcuni ultras hanno tentato di forzare la recinzione che separa il settore ospiti dalle altre tribune, nel tentativo di manifestare il proprio dissenso in modo più diretto. Secondo le prime ricostruzioni, ci sarebbero stati anche isolati tentativi di scavalcare per scendere sul terreno di gioco, fortunatamente contenuti dall’intervento delle forze dell’ordine e degli steward.
Rapporto società-tifosi ai minimi storici
La frattura tra la famiglia De Laurentiis e la piazza barese appare ormai quasi incolmabile. Oltre ai risultati sportivi fallimentari di questa stagione, i tifosi lamentano una mancanza di programmazione e di vicinanza al territorio. Con la squadra che rischia la retrocessione diretta a sole due giornate dalla fine, il clima attorno alla società resta infuocato, rendendo il prossimo impegno casalingo un vero e proprio test per l’ordine pubblico.