La proprietà del Cesena scarta Pagliuca per la gestione dei giovani. Il Resto del Carlino lancia quattro profili ideali per il core business romagnolo.

Il dietrofront su Pagliuca, la linea verde è intoccabile
I piani strategici della proprietà americana per la panchina romagnola stanno subendo una profonda e radicale sterzata. Se l’ipotesi di un ritorno di Ashley Cole è stata definitivamente accantonata per via della totale bocciatura arrivata sia dai quadri dirigenziali che dalla tifoseria, anche la pista che portava a Guido Pagliuca ha registrato un brusco stop.
Il tecnico è stato scartato dopo un’attenta valutazione interna poiché la proprietà non è affatto convinta del suo temperamento giudicato fin troppo deciso, ma a pesare come un macigno è soprattutto la sua presunta scarsa propensione a lavorare a stretto contatto con i calciatori più giovani. La linea verde e lo sviluppo dei talenti del vivaio rappresentano il vero e proprio “core business” del progetto del Cesena, un pilastro aziendale su cui gli statunitensi non sono disposti ad accettare compromessi.
La margherita dei candidati, le quattro idee per il Cesena
Sfumata l’opzione legata a Pagliuca, la dirigenza ha avviato una serie di riflessioni su profili radicalmente diversi, storicamente abituati a valorizzare il materiale giovanile. Come evidenziato nell’edizione odierna de Il Resto del Carlino, sono quattro le candidature forti destinate a diventare concrete nel giro di pochissimi giorni. Il primo nome è quello di Massimo Oddo, reduce dall’esperienza alla guida del Milan Futuro nel campionato di Serie C, un contesto ideale dove ha affinato le metodologie di crescita dei ragazzi dell’Under 23 rossonera.
Subito dietro avanza Nicola Corrent, attuale tecnico della Primavera del Parma, che ha appena chiuso una stagione straordinaria alla guida dei ducali trascinandoli fino a una storica finale scudetto e confermandosi specialista assoluto dei settori giovanili. In lizza rimane stabilmente anche Emanuele Bigica, profilo di grande esperienza nei vivai e reduce dal lungo ciclo con il Sassuolo Primavera, che rappresenta una garanzia assoluta in termini di gestione tattica e psicologica dei profili Under.
La suggestione più affascinante porta invece direttamente alla Milano nerazzurra, dove Stefano Vecchi si sta mettendo in mostra alla guida dell’Inter U23. Il suo ricco palmarès a livello giovanile e la profonda conoscenza della categoria ne fanno il profilo perfetto per le ambizioni romagnole. I contatti esplorativi entreranno nel vivo già all’inizio della prossima settimana, con la proprietà intenzionata a stringere i tempi.