Serie B, giudice sportivo dopo la 28ª: 14 giocatori squalificati, maxi ammenda da 18.000 euro al Pescara e una giornata al tecnico della Juve Stabia Abate per espressione blasfema.
Tanti squalificati in Serie B
Archiviata la 28ª giornata del campionato di Serie B, sono arrivate le decisioni del giudice sportivo, che ha inflitto una vera e propria stangata a club e tesserati.
Nel comunicato ufficiale spiccano infatti ben 14 squalifiche per un turno ai danni di altrettanti calciatori, oltre a una maxi ammenda comminata al Pescara e a un turno di stop per l’allenatore della Juve Stabia, Abate.

Per quanto riguarda i giocatori, salteranno la prossima giornata Altare (Pescara), Blin e Pierozzi (Palermo), Azzi e Ravanelli (Monza), Karic (Virtus Entella), Le Brogne e Tutino (Avellino), Lovato (Empoli), Zuccon (Mantova), Monterisi (Frosinone), Abiuso (Carrarese), Nieling (Modena) e Ruggero (Spezia), tutti fermati per un turno.
Un elenco lungo che inciderà in modo significativo sulle scelte di diversi allenatori in vista del prossimo turno di campionato.
Non solo calciatori
Come detto, non solo calciatori: il giudice sportivo ha infatti sanzionato anche il tecnico della Juve Stabia, Abate, con una giornata di squalifica. Nel referto si legge che il provvedimento è legato a una “espressione blasfema al 48° del secondo tempo”, episodio che è costato lo stop al tecnico delle Vespe, costretto così a seguire la prossima gara lontano dalla panchina.
Le multe dell’ultima giornata di Serie B
Capitolo ammende: sul fronte economico la sanzione più pesante colpisce il Pescara, cui è stata inflitta una multa da 18.000 euro. Secondo quanto riportato, alcuni sostenitori biancazzurri, al 21° del primo tempo, hanno lanciato un petardo nel recinto di gioco, causando il momentaneo stordimento del preparatore atletico del club e costringendo l’arbitro a interrompere la gara per circa sette minuti, con successivo lancio anche di un fumogeno.
Multate anche Carrarese e Venezia, rispettivamente con ammende da 2.000 e 1.500 euro, sempre per comportamenti non corretti dei propri sostenitori. Un quadro complessivo che conferma l’attenzione massima del giudice sportivo su episodi dentro e fuori dal campo, con conseguenze pesanti sia in termini disciplinari sia economici per i club di Serie B.