Cosimo Patierno parla del suo passaggio al Casarano, dal rifiuto al ruolo dirigenziale con l’Avellino alla speranza Bari. Le parole dell’ex bomber irpino.

La nuova avventura di Cosimo Patierno al Casarano e l’entusiasmo della piazza
Cosimo Patierno si riprende la scena raccontando i retroscena che hanno caratterizzato la sua ultima sessione estiva di trasferimenti. L’esperto attaccante, reduci dalle stagioni trascorse con la maglia dell’Avellino, ha rilasciato una lunga intervista sulle colonne del Corriere dello Sport, ripresa da tuttoavellino.it, nella quale ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto ad abbracciare con profondo entusiasmo il progetto del Casarano.
Il centravanti ha sottolineato la solidità societaria del club pugliese e l’impatto straordinario del pubblico di fede rossoblù, capace di muovere numeri importanti anche nelle gare disputate lontano dalle mura amiche. Patierno ha evidenziato come il calore dimostrato dai circa settecento sostenitori presenti nella recente trasferta di Bari rappresenti una spinta fondamentale per affrontare con le giuste motivazioni la nuova annata sportiva.
I retroscena dell’estate, il rifiuto alla dirigenza irpina e il sogno Bari
Nel corso dell’intervista l’attaccante ha ripercorso i momenti salienti del suo addio all’Avellino, rivelando come la società irpina gli avesse proposto di appendere gli scarpini al chiodo per intraprendere un percorso all’interno dei quadri dirigenziali. Una proposta declinata senza esitazioni dal calciatore, fermamente intenzionato a proseguire la carriera sul terreno di gioco e a dimostrare ancora il proprio valore a suon di gol.
Patierno ha inoltre ammesso con grande trasparenza di aver sperato durante i mesi estivi in una chiamata da parte del Bari, club nel quale aveva mosso i primi passi a livello di settore giovanile. Pur attendendosi un affondo più deciso da parte della dirigenza biancorossa, mai concretizzatosi, il calciatore ha espresso grande determinazione nel voler far ricredere gli scettici. Il quadro dei contatti si è infine completato con le avances sfumate del Monopoli e con l’inserimento tardivo del Barletta, arrivato quando la decisione di sposare la causa del Casarano era ormai già stata presa in maniera definitiva.