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Cesena-Spezia, Donadoni: “Non posso che essere orgoglioso”

Cesena-Spezia, Donadoni: “Non posso che essere orgoglioso”

Cesena-Spezia, Roberto Donadoni ha commentato il successo al Manuzzi contro il Cesena, che al momento salva la panchina dell’ex Milan

Spezia
il pallone della Serie B 2024-2025 ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Cesena-Spezia, parla Donadoni

Donadoni rimane. Questo è il verdetto del match di Cesena, che ha visto i liguri trionfare con la doppietta di Gabriele Artistico. Ora i bianconeri sono fuori dalla zona retrocessione, ma non da quella play-out. Servirà ancora tanto, per riportare il sereno in casa Spezia. Di seguito le parole del tecnico bergamasco:

“Devo dire semplicemente bravi ai ragazzi, perché siamo riusciti a reagire bene a una situazione di handicap iniziale. Abbiamo poi subito il secondo gol e anche in quel caso non ci siamo dati per vinti. Siamo stati forse un po’ ingenui a volte, ma non abbiamo mai abbassato la testa oggi.

Anche i ragazzi che sono entrati dopo sono stati molto bravi, hanno dato una grande spinta, soprattutto da un punto di vista fisico ho visto una squadra che voleva vincerla, tanto che quando mi avvicinavo ai ragazzi nei momenti di pausa mi dicevano “sono morti, non ne hanno più”, e quindi non posso che essere orgoglioso di avere un gruppo di ragazzi così. Il dispiacere è non riuscire a far giocare tutti come vorrei, ma questo fa parte del gioco. Dobbiamo capire che non abbiamo fatto nulla e cercare di dare continuità alla vittoria di oggi.

Io non ho mai avuto dubbio su questi ragazzi per l’impegno che vedo in settimana e quindi mi piace parlare solo di questo, tutto il resto a me non interessa. La cosa fondamentale è il gruppo e la sua coesione, il vederli esultare tutti insieme. Questa penso sia la vittoria più grande di oggi. 

Se io vado ad analizzare le ultime cinque o sei partite non riesco a vedere gare dove lo Spezia ha completamente meritato di uscire sconfitta dal campo. Questo è un campionato molto equilibrato, dove si può vincere e perdere con tutti. L’importante è l’atteggiamento e poi ci vuole sempre anche un pó di fortuna. Oggi questo atteggiamento, questa voglia di vincere si è vista ed è girata a nostro favore. Bisogna certo limitare alcune ingenuità, ma per questa sera sono davvero soddisfatto”. 

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

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