Il City Football Group perde la pazienza. Investimenti deludenti a Palermo e management sotto esame. Rischiano Gardini,Bigon e il direttore sportivo Osti.

Palermo, la proprietà perde la pazienza
L’estate del Palermo rischia di trasformarsi in un vero e proprio terremoto dirigenziale proprio nel momento in cui i riflettori dovrebbero essere puntati esclusivamente sulla campagna acquisti. Nonostante l’inizio della sessione di mercato stia regalando innesti importanti per la categoria, l’atmosfera attorno all’ambiente rosanero si è fatta improvvisamente tesa a causa di clamorose indiscrezioni interne alla galassia del City Football Group.
Come rivelato dall’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà, i vertici della holding araba starebbero manifestando un malcontento crescente e ormai difficile da arginare. La proprietà guidata dallo sceicco Mansour, stanca di finanziare sessioni di mercato onerose senza raccogliere i frutti sperati sul terreno di gioco in termini di promozione, ha deciso di avviare una profonda e rigorosa revisione interna di tutto l’organigramma aziendale.
Gardini, Bigon e Osti a rischio
Al netto delle smentite formali che la società potrebbe diffondere nelle prossime ore per tutelare la stabilità dell’ambiente, le figure chiave che hanno guidato l’area tecnica e amministrativa del club negli ultimi anni si trovano in una posizione di estrema precarietà.
Il focus dei manager della casa madre è puntato sull’operato dell’amministratore delegato Giovanni Gardini, del consulente tecnico Riccardo Bigon e del direttore sportivo Carlo Osti. I tre dirigenti pagano la mancanza di risultati sul campo rispetto al budget di primissimo piano stanziato dalla proprietà. Sebbene lo stato maggiore del City Group non abbia ancora stabilito una scadenza ravvicinata per l’esonero dei propri quadri direttivi, la linea strategica è tracciata. La tolleranza verso nuovi passi falsi è azzerata e la holding non esiterà a operare una rivoluzione totale, anche a stagione in corso, pur di raddrizzare la rotta e centrare finalmente l’assalto alla Serie A.