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Cesena, è già spaccatura: Mancini vuole Pagliuca

Cesena, è già spaccatura: Mancini vuole Pagliuca

Prime tensioni in casa Cesena. Il nuovo ds Andrea Mancini ha scelto Guido Pagliuca per la panchina, ma la proprietà americana blinda Ashley Cole.

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Aria di tempesta in Romagna, subito divergenze tra Mancini e il Cesena

L’insediamento ufficiale di Andrea Mancini nel ruolo di direttore sportivo sembrava aver tracciato una linea di netta rottura con il recente passato, mettendo di fatto fine all’avventura di Ashley Cole sulla panchina del Cesena. Tuttavia, secondo quanto rivelato nelle ultime ore dagli esperti di Tuttomercatoweb, lo scenario all’interno del club romagnolo è decisamente più complesso e sta facendo registrare una prima, profonda spaccatura tra l’area tecnica e i vertici societari.

L’ex dirigente di Sampdoria e Barcellona è sbarcato in bianconero con l’intenzione di azzerare la guida tecnica e affidare la squadra a un profilo di matrice italiana, profondo conoscitore delle dinamiche del nostro calcio. Per questo motivo, Mancini ha rotto gli indugi e ha individuato in Guido Pagliuca l’uomo ideale da cui far ripartire il nuovo corso sportivo. Il tecnico toscano, grande artefice dello storico miracolo alla guida della Juve Stabia, è reduce da una sfortunata parentesi a Empoli conclusasi con un esonero giudicato da molti addetti ai lavori fin troppo precoce, e vede in Cesena la piazza perfetta per il definitivo rilancio professionale.

Il muro della famiglia Aiello, la proprietà blinda Ashley Cole

Se da una parte l’area sportiva ha già le idee chiarissime, dall’altra l’intero piano si sta scontrando con le forti resistenze della proprietà. La famiglia Aiello, con il presidente John Aiello in prima linea, manifesta una visione diametralmente opposta e spinge con decisione per la permanenza dell’ex fuoriclasse di Arsenal e Chelsea al timone della squadra.

La posizione dei vertici americani appare rigida e non tiene conto del parere dei nuovi dirigenti. Nonostante l’ultima stagione non abbia affatto brillato sotto il profilo dei risultati, e malgrado un feeling tattico e umano con lo spogliatoio e la tifoseria romagnola che non è mai realmente decollato, la proprietà intende difendere a oltranza la scelta fatta mesi fa, caldeggiando la conferma del tecnico inglese anche per la prossima stagione di Serie B.

Braccio di ferro a ridosso del ritiro: Di Taranto spinge per la svolta

Il tempo stringe e il rischio di iniziare la programmazione estiva con un logorante braccio di ferro interno è altissimo. Andrea Mancini e il direttore generale Corrado Di Taranto hanno pianificato la svolta per l’inizio della prossima settimana, momento in cui vorrebbero formalizzare l’accordo con Pagliuca e annunciarlo ufficialmente alla piazza per blindare il mercato in entrata.

Tuttavia, all’interno del club vige una gerarchia rigida e l’ultima parola, nonché il potere di firma sui contratti, spetterà esclusivamente alla proprietà statunitense. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se Mancini riuscirà a far valere la bontà del proprio progetto tecnico o se dovrà piegarsi alla linea societaria guidata da John Aiello, uno snodo cruciale che rischia di condizionare l’intera estate del Cesena.

Chiamatelo il Messere. Romanista figlio di un laziale, appassionato di calcio e wrestling, tanto da vantare una presenza a WrestleMania. Poi è anche laureato in lingue per le organizzazioni e i servizi turistici, ma niente di serio. Per concludere, ho conseguito il master in giornalismo sportivo da RCS Academy (da Cairo, per intenderci)

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