Massimo Coda fa il punto sul futuro in scadenza con la Sampdoria: “A gennaio avevo offerte, poi sono stato messo da parte. Se mi chiamano ci sono”

Coda:”La Sampdoria resta la mia priorità”
Il legame con i colori blucerchiati è ancora forte, nonostante le enormi difficoltà vissute dall’ambiente nell’ultimo biennio. Coda non si nasconde dietro ai paraventi e ammette le colpe del gruppo, lasciando però una porta aperta per il rinnovo.
“La Sampdoria resta la mia priorità: se vogliono contare ancora su di me, sanno dove trovarmi. Se mi chiamano io ci sono. Detto di aver fallito per non aver riportato la Samp in A, ma ripensandoci avrei dovuto aggiungere: per ora! Sono stati due anni pesanti e logoranti: vivere sempre vicino alla zona bassa della classifica ci ha consumato dentro. La società ha investito tanto, non ci è mancato nulla: quello che è successo è qualcosa di inspiegabile”.
L’affondo sull’addio di Pirlo
Un passaggio importante dell’intervista è dedicato ai continui scossoni tecnici che hanno caratterizzato la stagione della Samp. L’attaccante ha espresso una posizione molto netta sul cambio di guida tecnica, difendendo l’operato del vecchio allenatore.
“Esonero di Pirlo? È stato affrettato, la squadra non era morta”.
I retroscena di gennaio e l’obiettivo Serie A
Il finale di stagione ha lasciato l’amaro in bocca al giocatore, soprattutto per il drastico calo del suo impiego in campo dopo la sessione invernale di calciomercato. Coda, tuttavia, si sente ancora un calciatore decisivo per la categoria e punta al massimo.
“Richieste? A gennaio ne avevo ma ho scelto di restare perché convinto di arrivare a 15 gol ma poi sono stato messo da parte nelle scelte e sono rimasto deluso. Mi sento ancora importante: se c’è una squadra che vuole vincere la Serie B, penso di poter dire ancora la mia. Mi piacerebbe vivere una stagione di vertice con la Sampdoria: andare in Serie A così sarebbe troppo bello”.