L’Arezzo torna in Serie B dopo vent’anni. Decisiva la vittoria sulla Torres e il crollo dell’Ascoli. Ecco le mosse di mercato per la prossima stagione

Arezzo promosso all’ultimo respiro
Il verdetto è arrivato nel pomeriggio del 26 aprile 2026: la S.S. Arezzo è ufficialmente tornata in Serie B a distanza di diciannove anni dall’ultima apparizione. I ragazzi guidati da Cristian Bucchi hanno compiuto un’impresa che resterà nella storia del club amaranto, chiudendo il Girone B di Serie C al primo posto solitario dopo un duello estenuante con l’Ascoli.
La giornata conclusiva è stata un concentrato di emozioni. Arezzo e Ascoli si sono presentate al fischio d’inizio appaiate a quota 77 punti. Mentre i bianconeri di Ascoli sono crollati inaspettatamente sul campo del Campobasso, i toscani hanno risposto con una prova di forza davanti ai circa 8.000 spettatori dello stadio “Città di Arezzo”. Il 3-1 finale sulla Torres, firmato dalle reti di Tavernelli, Arena e Pattarello, ha dato il via alla festa cittadina e all’invasione di campo dei tifosi.
L’Arezzo che verrà: blindati gli Under e occhio ai prestiti
Conquistata la promozione, la dirigenza amaranto e il direttore sportivo Nello Cutolo hanno immediatamente iniziato a pianificare la squadra che dovrà affrontare il campionato cadetto 2026/2027. La strategia sembra chiara: puntare sulla continuità e sulla valorizzazione dei giovani talenti che hanno brillato durante questa stagione.
Tra le certezze per il prossimo anno ci sono i giovani Alessandro Renzi, Matias Casarosa (blindato fino al 2027) e Francesco Perrotta. Come riportato da La Nazione, sono in corso valutazioni importanti su Damiani, che rientrerà dal prestito e potrebbe essere integrato stabilmente in prima squadra. Un altro tassello fondamentale del centrocampo di Bucchi è rappresentato da Gennaro Iaccarino: l’obiettivo prioritario del club è negoziare con il Napoli il rinnovo del prestito del giovane classe 2005, considerato un elemento di grande prospettiva per la categoria superiore.
Una promozione costruita sulla difesa e sull’entusiasmo
I numeri della stagione dell’Arezzo parlano chiaro: una difesa solidissima che ha concesso pochissimo agli avversari e un attacco capace di colpire nei momenti chiave, trascinato dai gol di Emiliano Pattarello e Pietro Cianci. Per Cristian Bucchi si tratta di una consacrazione personale, essendo riuscito a riportare in auge una piazza nobile del calcio italiano che mancava dalla seconda serie dalla stagione 2006/07. La Serie B 2026 ritroverà così una delle sue protagoniste storiche, pronta a dare battaglia in un campionato che si preannuncia, come sempre, estremamente competitivo.