Il calciomercato di gennaio ha cambiato il valore delle rose in Serie B: aumento complessivo, Sampdoria regina del mercato e club in difficoltà dopo le cessioni.
Introduzione
Il calciomercato invernale ha lasciato un segno profondo anche in Serie B, ridisegnando il valore economico delle rose tra colpi in entrata, cessioni eccellenti e operazioni mirate. Guardando ai dati complessivi e ai singoli club, emerge un campionato sempre più competitivo, con società pronte a investire per sognare la promozione in Serie A e altre costrette a fare i conti con le esigenze di bilancio.
Serie B, quanto è cresciuto il valore delle rose
Rispetto al 1° gennaio 2026, il valore complessivo delle rose di Serie B è passato da 514,08 milioni di euro a 558,83 milioni. Si tratta di un incremento significativo, che conferma la crescita del campionato cadetto sotto il profilo economico e testimonia la presenza di proprietà disposte a investire pur di alzare l’asticella degli obiettivi.
Sampdoria regina dell’incremento
Tra le squadre che hanno beneficiato maggiormente del mercato di gennaio spicca la Sampdoria, protagonista di un aumento del valore rosa di circa il 77%. I blucerchiati sono passati da circa 23 milioni a oltre 41, grazie soprattutto agli innesti di profili importanti come Salvatore Esposito, Pierini, Di Pardo e Soleri, che hanno alzato qualità, profondità e prospettive tecniche del gruppo.

Mantova e Bari in forte crescita
Subito dietro alla Samp si collocano Mantova e Bari, entrambe capaci di chiudere una sessione di mercato in forte attivo sul piano del valore della rosa. Per i virgiliani l’incremento è stato del 57%, mentre i pugliesi hanno fatto registrare un +34%, dati che contrastano in parte con la loro posizione di classifica ma che indicano un chiaro investimento sul medio periodo.
Le altre che hanno beneficiato del mercato
Il mercato è stato positivo anche per altre società di Serie B che hanno visto crescere, seppur in misura minore, il valore complessivo del proprio organico. Tra queste ci sono Padova (+14%), Sudtirol (+8,5%), Modena (+7,6%), Palermo (+5,2%), Virtus Entella (+5%) e Venezia (+4,3%), club che hanno puntellato la rosa con innesti mirati per consolidare le rispettive ambizioni stagionali.
Chi è rimasto sostanzialmente stabile
Per alcune squadre l’effetto mercato è stato quasi neutro, con variazioni minime nel valore della rosa. Monza, Frosinone, Avellino, Catanzaro, Empoli e Pescara si sono mosse senza stravolgimenti, anche tenendo conto del ritorno a parametro zero di Lorenzo Insigne in Abruzzo, operazione di grande impatto mediatico ma sostenibile sul piano economico complessivo.
Le società che hanno perso valore
Non tutte le società, però, escono rafforzate dalla finestra invernale: in alcuni casi il valore della rosa è sceso. Spezia, Cesena, Juve Stabia e Reggiana hanno registrato uno score negativo, avendo ceduto elementi di spicco per fare cassa o per riequilibrare il monte ingaggi, con l’obiettivo di ricostruire una rosa competitiva intervenendo su altri reparti.
Un campionato più competitivo dopo il mercato
Nel complesso il quadro che emerge è quello di una Serie B ancora più competitiva, con un valore economico in crescita e una distribuzione degli investimenti che riguarda tutte le zone della classifica. L’effetto del mercato non si misurerà solo nei bilanci, ma soprattutto sul campo, dove le scelte fatte a gennaio potranno rivelarsi decisive nella corsa alla promozione e nella lotta per la salvezza