Manfredi cede le quote a Tey. La Sampdoria passa interamente nelle mani del finanziatore di Singapore. I dettagli del cambio al vertice

Sampdoria, finisce la co-gestione
La Sampdoria si appresta a vivere l’ennesimo scossone societario. Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, Matteo Manfredi è pronto a lasciare definitivamente il club blucerchiato. La decisione, maturata sotto la spinta del finanziatore singaporese Joseph Tey, pone fine a una convivenza che negli ultimi mesi era diventata una vera e propria diatriba per il controllo della società.
Il cambio della guardia è dettato dalla volontà di Tey di assumere il pieno comando decisionale, oltre a quello finanziario. Dopo anni di pesanti investimenti, l’ultimo dei quali servirà a coprire le scadenze federali del 16 aprile, il socio di Singapore ha chiesto e ottenuto l’uscita di scena dell’italiano. Insieme a Tey, torneranno operativi i suoi uomini di fiducia, a partire da Nathan Walker, che era rimasto lontano da Genova dopo le contestazioni dei tifosi a Bogliasco.
I dettagli dell’accordo, Manfredi cede le quote a zero
Nonostante Manfredi detenga attualmente il 42% delle quote con relativo diritto di voto, l’accordo per la separazione è ormai ai dettagli. Il socio di minoranza ha accettato di fare un passo indietro cedendo le proprie azioni a titolo gratuito. Questa operazione permetterà a Joseph Tey di diventare l’azionista unico della Blucerchiati SPA, semplificando la catena di comando in vista delle sfide future.
Il primo atto della nuova gestione solitaria di Tey sarà il versamento dei capitali necessari per ottemperare agli obblighi federali previsti per metà aprile. Una mossa fondamentale per garantire la stabilità economica del club e permettere alla squadra di concentrarsi esclusivamente sul campo, in un finale di stagione che resta delicatissimo dal punto di vista sportivo.