Enrico Nicolini critica il rendimento di Pafundi alla Sampdoria e promuove la svolta tattica di Lombardo: “Il 4-4-2 è la scelta giusta per la Serie B”

Enrico Nicolini boccia Simone Pafundi: “È stato una delusione”
Il grande ex della Sampdoria, Enrico Nicolini, è intervenuto ai microfoni di Telenord per analizzare il momento della squadra blucerchiata, riservando parole piuttosto critiche nei confronti di uno dei talenti più attesi della rosa. In un’intervista ripresa anche da TMW, l’ex centrocampista ha espresso il suo disappunto per il rendimento di Simone Pafundi, sottolineando come l’apporto del giovane trequartista sia stato ben al di sotto delle aspettative iniziali. Nonostante le doti tecniche indiscutibili, il giocatore non sarebbe riuscito a incidere nei momenti chiave della stagione di Serie B.
Sampdoria, la svolta tattica di Lombardo
Oltre ai singoli, Nicolini si è soffermato sul recente cambio di rotta impresso da Lombardo sulla panchina doriana. Il giudizio sul nuovo corso tecnico è estremamente positivo: l’ex bandiera ha apprezzato la capacità dell’allenatore di semplificare il gioco e riportare equilibrio tattico. In particolare, il passaggio al modulo 4-4-2 nel giro di appena quindici giorni viene visto come un segnale di pragmatismo necessario per mettere i calciatori nelle condizioni ideali per esprimersi, superando le difficoltà e le confusioni tattiche che avevano caratterizzato le gestioni precedenti.
Il giudizio di Enrico Nicolini su Pafundi e la gestione tecnica
“Pafundi non ha dato l’apporto che si pensava potesse dare, stringi stringi, un goal e tre assist, non è mai stato un giocatore determinante. Dispiace per lui e per la squadra, ma non è stato all’altezza della situazione. Le qualità per fare il calciatore di un certo livello ci sono tutte, ma non ha mai dimostrato di poter essere protagonista di una squadra di Serie B. È stato una delusione. Lombardo non ha portato avanti il discorso tattico degli altri allenatori, con i quali tanti giocatori erano fuori ruolo. Mi accorgo con piacere che ha fatto le cose essenziali: il fatto che abbia cambiato modulo passando al 4-4-2 ti fa capire che lui avrebbe ragionato diversamente rispetto ai predecessori”.