Il tecnico del Pescara, Gorgone, contesta l’espulsione di Acampora dopo il KO con l’Empoli: “In dieci per 80 minuti è pesante. Ora testa alla Reggiana”

Sconfitta e polemiche, il Pescara mastica amaro
Il Pescara esce sconfitto dal confronto con l’Empoli, ma a far discutere è soprattutto l’episodio che ha cambiato il volto del match dopo pochi minuti. La squadra di Gorgone si è ritrovata in inferiorità numerica per quasi tutta la gara, condizionando inevitabilmente il piano tattico e la tenuta fisica dei calciatori. Nonostante gli sforzi per restare in partita e l’obiettivo di strappare un risultato positivo, alcuni errori di valutazione, specialmente in occasione della terza rete subita, hanno condannato i biancazzurri. Il tecnico ha espresso rammarico per l’occasione persa, ma ha già tracciato la rotta per il prossimo impegno contro la Reggiana, sottolineando la necessità di resettare velocemente e recuperare le energie.
Gorgone contro il VAR: “Decisione incomprensibile”
Ai microfoni di tuttopescaracalcio.com, l’allenatore del Pescara non ha nascosto il proprio disappunto per la gestione disciplinare della sfida e ha già lanciato la sfida per il prossimo turno:
“Rivedendo l’azione, l’intervento di Acampora mi è sembrato assolutamente regolare: ha il piede a terra e sposta la palla, non c’era cattiveria. Non sono affatto d’accordo con la valutazione del VAR, restare in dieci per oltre ottanta minuti è un handicap pesantissimo. Abbiamo commesso errori, come sul terzo gol, ma in parità numerica ce la saremmo giocata diversamente. Ora dobbiamo pensare subito alla Reggiana: spero di avere più alternative possibili, anche se mancherà Cagnano per squalifica. Il nostro obiettivo è chiaro e andremo a Reggio Emilia con l’unico intento di vincere”.