Guido Pagliuca è l’uomo mercato degli allenatori. Dopo l’esonero dall’Empoli, ben sei club lo hanno cercato senza mai chiudere. Il caso Padova e Breda

L’ombra di Pagliuca sul campionato: una serie di mancati accordi
Dall’interruzione del suo rapporto con l’Empoli, avvenuta forse con troppa fretta lo scorso ottobre, il profilo di Guido Pagliuca è diventato una costante nei pensieri dei direttori sportivi in cerca di una svolta. Il tecnico toscano, reduce dall’ottimo lavoro alla Juve Stabia, è stato accostato a numerose panchine, diventando di fatto l’obiettivo numero uno per diverse piazze in crisi.
Tuttavia, la curiosità statistica risiede nel fatto che, nonostante le tantissime trattative avviate, nessuna di queste si è poi tradotta in una firma sul contratto. Questo limbo professionale lo ha reso il protagonista silenzioso di una stagione in cui molti club hanno preferito, all’ultimo secondo, virare su profili differenti.
Dal Padova allo Spezia: la lista delle trattative interrotte
Il percorso di Pagliuca post-Empoli somiglia a un lungo elenco di “promessi sposi” mai arrivati all’altare. Tra Serie B e Serie C, si contano almeno sei società che hanno sondato il terreno in modo concreto. In ordine sparso, il Benevento ha valutato il suo profilo per il rilancio in terza serie, così come l’Avellino e la Sampdoria lo hanno inserito nelle proprie short-list durante i momenti più bui.
Anche lo Spezia sembrava pronto ad affidargli la panchina prima di optare per altre soluzioni. Il caso più recente riguarda il Padova: la società biancoscudata pareva aver ormai definito l’accordo per la sostituzione di Andreoletti, ma all’ultimo istante la scelta è ricaduta su Roberto Breda, lasciando ancora una volta l’ex allenatore azzurro in attesa di una nuova chiamata ufficiale.